Regione Campania, venerdi 17 è il giorno di Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca - Venerdi 17 il suo destino è appeso al filo della decisione del giudice di Napoli
Vincenzo De Luca

Venerdi 17 luglio porterà bene a Vincenzo De Luca? Domani dovrebbe riunirsi di nuovo la sezione civile del tribunale di Napoli per decidere sul futuro del governatore.

Agli inizi di luglio il giudice decise per la sospensiva chiesta dai difensori; sentenza che ha salvato la legislatura e consentito al presidente De Luca di varare il 6 luglio scorso, in anticipo sull’insediamento del Consiglio regionale, la sua giunta e il suo vice, Fulvio Bonavitacola.

Quella di domani, a meno di qualche rinvio e superstizioni a parte sul Venerdi 17, è una seduta collegiale per decidere se confermare, modificare o revocare la sospensiva della sospensione della Severino. Nel caso di revoca, si tratta di lasciare a casa il governatore della Regione Campania.

L’ex sindaco di Salerno potrà comunque dormire sonni tranquilli fino a novembre, quando, sempre Napoli, dovrà esprimersi su un secondo ricorso fatto dai legali di De Luca.

Sonni tranquilli, perché in questo caso potrebbe subentrare come presidente facente funzioni, Fulvio Bonavitacola, deputato del Pd, dal 6 luglio vicepresidente della Regione Campania con deleghe all’ambiente e all’urbanistica.

Bonavitacola è un fedelissimo nonché anche avvocato di De Luca e insieme hanno studiato tutte le mosse per giungere a questi risultati. La strategia difensiva è stata finora un successo, ma bisognerà attendere le prossime ore per sapere se la sezione collegiale del giudice Cioffi confermerà la “vittoria” del 2 luglio o manda in ferie anticipate lo “sceriffo”.

Naturalmente nello staff di De Luca sono tutti fiduciosi di una sentenza di conferma. In tal caso De Luca potrà finalmente mettere mani al programma presentato agli elettori e realizzare gli obiettivi che si è dato. Lui è già operativo, sin dalla sua elezione, convinto che porterà le leggi al suo cospetto e non il contrario. Gira in lungo e in largo e approva decreti, firma atti e nomine.

A Napoli, tra i suoi elettori e simpatizzanti incrociano le dita e fanno gli scongiuri. Venerdi 17, un giorno come tanti altri? “Macché!, non usciamo manco di casa”, dice qualcuno. Loro credono ciecamente sia nella Smorfia napoletana (il Venerdi 17 è dato come “sfortuna, “disgrazia” e altre dicerie) che nella superstizione classica di campani e meridionali.

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