Rubavano dati su calciatori e vip per rivenderle, maxi inchiesta a Napoli: 29 indagati

Il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri: "Poliziotti infedeli esfiltravano dalle banche dati, attraverso accessi abusivi, informazioni riservate di calciatori, su imprenditori, gente dello spettacolo, cantanti e attori e venduto queste informazioni ad alcune agenzie"

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Dalle prime luci dell’alba, la Polizia di Stato, coordinata della Procura di Napoli, sta conducendo – tra Napoli, Roma, Ferrara, Belluno e Bolzano – una vasta operazione di polizia giudiziaria nei confronti di una organizzazione criminale dedita all’accesso abusivo ai sistemi informatici, corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio. 29 gli indagati.

L’ordinanza, emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della procura – sezione criminalità informatica – dispone il carcere per quattro indagati, gli arresti domiciliari per altri sei e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per 19 persone. Sono tutti “gravemente indiziati”, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all’accesso abusivo ai sistemi informatici, corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio.

Corruzione e vendita dati
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’organizzazione avrebbe corrotto pubblici ufficiali – tra loro anche appartenenti a varie forze di polizia – per ottenere informazioni riservate da banche dati di interesse nazionale, in particolare quelle in uso alle forze dell’ordine. I dati sarebbero poi stati confezionati in veri e propri “pacchetti” e rivenduti.

Nel presunto mercato illegale sarebbero finiti precedenti penali e di polizia, dati fiscali, retributivi, contributivi e bancari. Tra le vittime delle violazioni figurano anche personaggi dello spettacolo, della finanza e dell’imprenditoria, oltre a diverse società per azioni.

Sequestri e listini prezzi
Nel corso delle indagini, condotte dalla squadra mobile di Napoli con il supporto del centro operativo per la sicurezza cibernetica postale e delle comunicazioni Campania-Basilicata e Molise, sono state eseguite perquisizioni nelle sedi delle agenzie coinvolte e nelle abitazioni di alcuni indagati. Sequestrati dispositivi informatici e documentazione ritenuta utile alla ricostruzione delle condotte contestate.

Tra i documenti trovati anche un vero e proprio “listino prezzi”, con generalità e codici fiscali di ignari cittadini, il tipo di accertamento richiesto e il relativo costo. Per un controllo nella banca dati Sdi, secondo gli investigatori, i pubblici ufficiali corrotti avrebbero ricevuto 25 euro. Per gli accertamenti Inps il prezzo sarebbe variato dai 6 agli 11 euro, a seconda del documento richiesto.

Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari sono stati disposti sequestri per circa un milione e 300mila euro.

Gratteri: “Rubati e venduti da poliziotti infedeli dati su calciatori e cantanti”

“Esfiltravano dalle banche dati, attraverso accessi abusivi, informazioni riservate di calciatori, su imprenditori, gente dello spettacolo, cantanti e attori e venduto queste informazioni ad alcune agenzie”. Lo spiega il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri dando i dettagli della maxi operazione della Polizia che ha consentito di sgominare una organizzazione criminale.

Ad agire in cambio di soldi – “c’era un tariffario” – erano rappresentanti delle forze dell’ordine che attraverso accessi abusivi compiuti utilizzando le loro password, “esfiltravano dalle banche dati informazioni riservate per rivenderle”.

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