16 Luglio 2024

Choc a Ravenna, dermatologo Cagnoni uccide la moglie Giulia Ballestri

Il presunto assassino sarebbe il marito della donna trovata con la testa fracassata. Sconosciuto il movente. L'uomo è stato bloccato a Firenze

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Matteo Cagnoni e Giulia Ballestri
Matteo Cagnoni e Giulia Ballestri (Fb)

Risolto il giallo dell’omicidio di Ravenna. La Polizia ha arrestato un noto dermatologo di Firenze, Matteo Cagnoni. Secondo gli investigatori sarebbe stato lui a uccidere a colpi di bastone la moglie Giulia Ballestri, 40 anni, trovata con la testa fracassata in una villa di via Padre Genocchi, a Ravenna.

Cagnoni, dopo il delitto era scappato a Firenze ed è stato trovato lì, dove ha un altro studio oltre quello di Ravenna.

La coppia aveva tre figli in età scolare. La donna era scomparsa venerdì scorso ma non aveva più dato notizie. Il cadavere di Giulia Ballestri, è stato ritrovato la scorsa notte all’interno di uno scantinato della propria villa di via Padre Genocchi, a Ravenna, zona giardini pubblici. E’ stato il fratello della vittima a dare l’allarme dopo che non riusciva a mettersi in contatto con la sorella.

Sul posto, sono intervenuti oltre ai vigili del Fuoco, la squadra Mobile, le Volanti e la Scientifica. Sul luogo dell’omicidio è intervenuto anche il procuratore capo di Ravenna, Alessandro Mancini.

Dopo che i vigili hanno sfondato la porta della cantina, gli agenti sono entrati e hanno trovato la donna senza vita in un lago di sangue. Sul luogo è giunto anche il medico legale per i primi esami. Sin da subito gli investigatori hanno battuto la pista dell’omicidio giungendo poi al marito, Matteo Cagnoni che è stato sottoposto a fermo per omicidio.

Il movente è riconducibile ad una profonda crisi coniugale. “I due – ha detto in conferenza stampa il Procuratore Mancini – si stavano separando, ma convivevano ancora sotto lo stesso tetto”. Il marito non ha denunciato la scomparsa della moglie ed era l’unico insieme a Giulia Ballestri ad avere una copia delle chiavi di casa, le stesse con cui l’uomo ha poi chiuso la porta dall’esterno con l’allarme inserito. Un indizio che ha messo subito gli inquirenti sulla pista del marito poi rintracciato a Firenze dove era andato coi figli minori dai genitori a Firenze.

Particolarmente efferato l’omicidio: Secondo quanto ricostruito, Cagnoni avrebbe colpito ripetutamente la donna al piano terra della villa per poi trasportarla esamine o in fin di vita nello scantinato. Ne sono testimonianza le diverse tracce di sangue rinvenute in casa e sulle scale.

La furia del presunto assassino è proseguita anche in cantina dove avrebbe colpito ancora la moglie, infierendo sul corpo nudo, e in particolare sul viso. Un omicidio, quello di Ravenna che ha scosso l’intera città. Un insospettabile, stimato professionista, che ha messo fine all’esistenza terrena di una donna che ad avviso di molti amici e conoscenti era docile e ben voluta.


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