Gabbard svela i segreti dei biolab pagati dagli Usa. “40 in Ucraina”. È panico tra 007

Il capo delle agenzie di intelligence americane Tulsi Gabbard si è dimessa dal super centro di spionaggio americano, ma prima di lasciare a fine giugno renderà pubblici documenti scottanti e probabilmente svelerà le origini artificiali del Covid-19, che non sono pangolini e pipistrelli. Tremano la CIA, Fauci e tutti i protagonisti della pandemia a livello mondiale. Su 120 biolaboratori scoperti e finanziati dagli Usa 40 si trovano in Ucraina. L'obiettivo è una guerra batteriologica con la Russia?

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E’ panico negli ambienti dell’intelligence negli Stati Uniti e a livello globale dopo che Tulsi Gabbard, capo dimissionario delle agenzie di intelligence americane, ha svelato le sue ricerche sui 120 biolaboratori finanziati dagli Stati Uniti nell’era Obama e Biben. Quaranta di questi, un terzo, si trovano in Ucraina.

Tutto nasce nel secondo mandato di Donald Trump quando il capo della Casa Bianca nomina Gabbard a capo dell’ODNI, agenzia che supervisiona le 18 agenzie di intelligence statunitensi. Tulsi Gabbard lo scorso mese di maggio ha dato le sue dimissioni per stare accanto marito malato di cancro, posticipandole di un mese, a fine Giugno. Già prima aveva iniziato le sue ricerche sui biolab nel mondo finanziati dagli Stati Uniti, tra cui 40 solo in Ucraina, paese in conflitto con la Russia e da anni al centro di scandali, corruzione smercio di ingenti quantitativi di armi clandestini fornite dell’occidente e traffico di esseri umani e di organi. La ricerca era centrata sul “Gain of Function”, Guadagno di funzione che in sostanza indica il processo di manipolazione dei patogeni e la modifica dei virus rendendoli pericolosi per l’umanità, come il Covid-19. Una sorta di laboratori batteriologici chiaramente illegali. Secondo i media, la CIA sarebbe dietro l’operazione. Dai documenti emergerebbe il ruolo di Antony Fauci, tra i protagonisti mondiali della pandemia Covid-19.

Secondo gli ultimi documenti declassificati dal capo dei servizi segreti statunitensi, Tulsi Gabbard, Fauci avrebbe finanziato la ricerca nel laboratorio di Wuhan che ha scatenato la pandemia di COVID, come annunciato dalla stessa Gabbard in una dichiarazione ufficiale dell’amministrazione Trump. Il ceo di X Elin Musk ha parlato sul social di Fauci come “un uomo che ha commesso tanti crimini”.

Tulsi Gabbard, ha ancora una settimana di mandato, ma i suoi nemici si stanno preparando per il suo atto finale prima della conclusione del suo singolare mandato di 16 mesi, che ha messo a dura prova la comunità dell’intelligence, ricostruisce il Daily Mail.

Secondo quanto pubblica in esclusiva il quotidiano britannico, l’ultima mossa di Gabbard come commissario federale sarà la pubblicazione di documenti segreti riguardanti le origini del COVID-19 , la ricerca sul “guadagno di funzione” e l’insabbiamento da parte di Anthony Fauci delle origini della pandemia. Sta inoltre pianificando ulteriore trasparenza sul programma di controllo mentale MKUltra della CIA.

La tempistica non è casuale, riporta il Daily. Gabbard ha posticipato le sue dimissioni di un mese dopo aver annunciato a maggio che si sarebbe dimessa per prendersi cura del marito Abraham, a cui è stata diagnosticata una rara forma di cancro alle ossa.

La ricerca ha già provocato uno scontro. L’informatore James Erdman III, un ex funzionario della CIA, afferma che l’agenzia ha recuperato 40 scatole di documenti relativi ai registri sull’assassinio di JFK e alle attività di declassificazione del progetto MKUltra, un’affermazione che la CIA contesta. Il progetto MKUltra, avviato negli anni ’50, utilizzava droghe psichedeliche, ipnosi ed elettroshock nel tentativo di sviluppare tecniche di controllo mentale.

Gran parte della documentazione fu distrutta nel 1972, quando il direttore della CIA Richard Helms ordinò la distruzione dei fascicoli dopo che il presidente Nixon annunciò la sua intenzione di sostituirlo. Non è ancora chiaro cosa resti classificato e cosa esattamente Gabbard intenda rendere pubblico. Resta l’allarme per le agenzie di 007 che possono essere resi pubblici documenti top secret che imbarazzeranno i vertici delle agenzie statunitensi e non solo.

Il mistero delle indagini di Gabbard sui finanziamenti Usa dei Biolaboratori all’estero 

Il New York Post, in un articolo in esclusiva dello scorso 11 maggio scriveva che la direttrice dell’intelligence nazionale, Tulsi Gabbard, stava indagando su oltre 120 laboratori biologici all’estero (in 30 paesi, tra cui un terzo solo in Ucraina) finanziati per decenni con fondi dei contribuenti americani, nell’ambito di un’iniziativa volta a porre fine a esperimenti potenzialmente rischiosi con i virus, in conformità con l’ordine esecutivo del presidente Trump sulla cosiddetta ricerca “gain-of-function” (guadagno di funzione) su patogeni e virus da manipolare in questi laboratori.

In una dichiarazione al Washington Post, Gabbard aveva affermato che il suo team “identificherà dove si trovano questi laboratori, quali agenti patogeni contengono e quale ‘ricerca’ viene condotta, al fine di porre fine alla pericolosa ricerca sul ‘guadagno di funzione’ che minaccia la salute e il benessere del popolo americano e del mondo”.

“La pandemia di COVID-19 ha rivelato l’impatto globale catastrofico che la ricerca su agenti patogeni pericolosi nei laboratori biologici può avere”, ha aggiunto il capo dei servizi segreti.

“Eppure, nonostante questi pericoli evidenti, politici, cosiddetti professionisti della salute, come il dottor Fauci, ed entità all’interno del team per la sicurezza nazionale dell’amministrazione Biden hanno mentito al popolo americano sull’esistenza di questi laboratori biologici finanziati e sostenuti dagli Stati Uniti e hanno minacciato coloro che hanno tentato di svelare la verità.”

Sotto l’amministrazione Trump, i funzionari dell’ODNI affermarono che le frettolose smentite facevano parte di una strategia di “resilienza informativa” volta a “plasmare la narrativa pubblica” per “mitigare e contrastare l’influenza straniera maligna”, minimizzando al contempo i legami degli Stati Uniti con la ricerca.

Lo scorso maggio, Trump ha firmato un decreto presidenziale per vietare tutti i finanziamenti federali destinati alla ricerca sul guadagno di funzione in Cina, Iran o altre nazioni che non esercitano un’adeguata supervisione, sostenendo che il SARS-CoV-2 aveva dimostrato che agenti patogeni pericolosi “possono fuoriuscire in modo innocente, stupido e incompetente, ma in modo innocente e distruggere a metà il mondo”.

L’organismo di controllo del Dipartimento della Difesa non era stato in precedenza in grado di determinare quanti potenziali agenti patogeni pandemici potenziati fossero oggetto di ricerca in Cina o in altre nazioni, nonostante tra il 2014 e il 2023 fossero stati spesi oltre 1,4 miliardi di dollari per tali esperimenti al di fuori degli Stati Uniti.

Tra il 2014 e il 2021, gli esperimenti sui coronavirus dei pipistrelli finanziati dagli Stati Uniti presso il famigerato Istituto di Virologia di Wuhan sono stati giudicati dai National Institutes of Health (NIH) in violazione dei termini di finanziamento, in quanto i virus sono stati 10.000 volte più infettivi , sebbene i funzionari abbiano negato che la ricerca abbia causato la pandemia di COVID-19.

In passato, sia l’ex direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), il dottor Anthony Fauci, sia altri funzionari della sanità pubblica hanno sostenuto la ricerca sul ‘guadagno di funzione’ di potenziali agenti patogeni pandemici, a condizione che i benefici superassero i rischi.

“Mettendo da parte per un momento lo spettro del bioterrorismo, consideriamo questo scenario ipotetico: un importante esperimento di guadagno di funzione che coinvolge un virus con un grave potenziale pandemico viene condotto in un laboratorio di livello mondiale ben regolamentato da ricercatori esperti, ma le informazioni derivanti dall’esperimento vengono poi utilizzate da un altro scienziato che non ha la stessa formazione e le stesse strutture e non è soggetto alle stesse normative», ha scritto Fauci in un articolo scientifico del 2012 intitolato « Ricerca sul virus influenzale H5N1 altamente patogeno: la via da seguire”.

“In uno scenario improbabile ma plausibile, cosa succederebbe se quello scienziato venisse contagiato dal virus, provocando un focolaio e innescando infine una pandemia?”, ha chiesto Fauci. “Molti si pongono domande legittime: data la possibilità di un simile scenario, per quanto remoto, gli esperimenti iniziali avrebbero dovuto essere eseguiti e/o pubblicati fin dall’inizio? E quali sono state le procedure che hanno portato a questa decisione?”

“Gli scienziati che lavorano in questo campo potrebbero affermare, come del resto ho fatto anch’io, che i benefici di tali esperimenti e le conoscenze che ne derivano superano i rischi”, ha scritto.

Il Segretario alla Guerra Pete Hegseth ha affermato che l’amministrazione Trump sta ponendo rimedio agli errori dell’amministrazione Biden.

“La precedente amministrazione ha finanziato pericolose ricerche di tipo ‘Gain-of-Function’ e laboratori biologici stranieri con i soldi dei contribuenti americani, per poi nasconderlo deliberatamente al popolo americano”, ha dichiarato Hegseth in un comunicato.

“La declassificazione di questa scoperta dimostra quanto poco controllo ci fosse su questo lavoro. Sotto la guida del Presidente Trump, la Direttrice dell’Intelligence Nazionale Tulsi Gabbard e l’intero Gabinetto stanno ponendo rimedio a questi torti storici e rendendo giustizia ai nostri militari e a coloro che proteggono. L’era delle menzogne ​​e dei tradimenti è finita.”

“La direttrice di @ODNIgov, Tulsi Gabbard, ha annunciato un’ispezione di oltre 120 biolaboratori stranieri, più di 40 dei quali in Ucraina. Vediamo questo come un primo passo verso il riconoscimento del problema e il progresso verso una soluzione, come la Russia ha richiesto”, ha scritto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova a commento dell’iniziativa del più alto ufficiale in grado  dell’intelligence Usa.

La super agenzia di 007 “preoccupata”

Secondo quanto affermato dai funzionari dell’ODNI, le sperimentazioni cliniche attualmente in corso presso i laboratori biologici stanno “sollevando significative preoccupazioni di natura etica, finanziaria e di sicurezza”.

L’amministrazione Biden ha negato l’esistenza di “laboratori chimici o biologici” di proprietà o gestiti dagli Stati Uniti in Ucraina, respingendo le affermazioni come propaganda cinese e russa in una dichiarazione del 9 marzo 2022, il mese successivo all’inizio dell’operazione militare in Ucraina da parte delle forze del Cremlino.

Il chiarimento è giunto in risposta alla testimonianza resa il giorno prima al Congresso dalla sottosegretaria di Stato per gli affari politici Victoria Nuland, la quale aveva affermato: “L’Ucraina possiede strutture di ricerca biologica che, di fatto, ci preoccupano seriamente perché le forze russe, potrebbero cercare di controllare”, senza ovviamente escludere il ruolo di Kiev.

Le dimissioni di Gabbard e i contrasti con Trump

Nonostante Trump abbia dato la sua solidarietà a Tulsi Gabbard all’annuncio delle sue dimissioni a causa del marito malato, in passato il presidente americano ha accennato a divergenze con Gabbard sul suo approccio nell’attacco all’Iran – al golpe in Venezuela fino a Cuba, strangolata economicamente da sanzioni e pressioni -, affermando a marzo che lei sarebbe stata “più morbida” di lui nel frenare le ambizioni nucleari di Teheran. Ad aprile, diverse fonti hanno riferito alla Reuters che Gabbard avrebbe potuto perdere il suo incarico in un più ampio “rimpasto” di governo. Una fonte a conoscenza dei fatti aveva affermato che Gabbard sarebbe stata costretta a dimettersi dalla Casa Bianca. La White House citata dall’agenzia Reuters non ha risposto a una richiesta di commento, ma Davis Ingle, portavoce della Casa Bianca, ha dichiarato su 𝕏 che Gabbard si stava dimettendo a seguito della grave diagnosi del marito, come ha scritto lei stessa su social media.

Un alto funzionario della Casa Bianca ha dichiarato all’epoca che Trump aveva espresso il suo disappunto nei confronti di Gabbard negli ultimi mesi. Trump ha annunciato il mese scorso sulla sua piattaforma Truth che il vicedirettore principale dell’intelligence nazionale, Aaron Lukas, avrebbe assunto la carica di direttore ad interim al posto di Gabbard. Bisognerà attendere quali documenti la Gabbard renderà pubblici prima di fine giugno.

Si dimette il capo degli 007 Usa: “Devo stare con marito malato”, ma è giallo sui contrasti con Trump

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