Lo Stadio della Roma si farà. M5S alla prova delle grandi opere

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Confronto del progetto Stadio della Roma prima e dopo
Confronto del progetto Stadio della Roma prima e dopo le torri

Lo Stadio della Roma si farà, a Tor di Valle dove voleva il costruttore, ma senza torri e a cubature ridotte. E’ questo l’accordo raggiunto ieri a tarda sera tra il Comune di Roma e la società, annunciato dal sindaco Virginia Raggi che dopo le infinite polemiche adesso è chiamata a dare prova di fare sul serio su opere strategiche per la Capitale.

L’opera, è noto, è stata al centro delle recenti polemiche in Campidoglio e nel M5S, e “motivo vero” delle dimissioni di Paolo Berdini, ex assessore all’urbanistica che parlò di “grandi interessi” attorno allo stadio di Tor di Valle L’eliminazione delle torri, quindi le “colate di cemento” ha fatto gioire la deputata M5S Roberta Lombardi, tra gli esponenti più critici, nei giorni scorsi, sul progetto. “Stracciato il progetto iniziale. Dimezzate le cubature extra-stadio. Nessun grattacielo. Questo è uno #StadioFattoBene, brava Virginia Raggi”, scrive in un tweet l’ex capogruppo.

A smorzare gli entusiasmi è però l’assessore della Regione Lazio alle Politiche del Territorio e alla Mobilità, Michele Civita, che spiega come nell’accordo raggiunto ieri sullo Stadio della Roma “mentre è stato detto chiaramente che le attuali cubature saranno ridotte in modo significativo, non si conoscono ad oggi le opere e le infrastrutture per garantire la mobilità, il miglioramento dell’ambiente e della qualità urbana. Su tutto ciò la Regione, eserciterà il ruolo e la funzione di sua competenza”.

Esultano comunque i giallorossi di Totti, ma restano ancora altri ostacoli, quali il vincolo posto dalla soprintendenza su Tor di Valle. Se non ci dovessero ostacoli amministrativi o burocratici nell’approvazione del progetto, a quanto apprende l’ANSA, i proponenti contano di poter posare la prima pietra già entro l’anno in corso, con calcio di inizio tra il 2019-2020.

“Finalmente il sindaco dichiara di voler dare seguito al progetto stadio della Roma. Siamo soddisfatti perché si tratta di un progetto che il gruppo del PD ha sempre sostenuto”, scrive in una nota il gruppo capitolino del PD. “Da quello che si apprende in queste ore da notizie di stampa siamo di fronte ad un accordo generico di cui non sono ancora chiari: iter amministrativi, impegni finanziari e opere pubbliche”.

“Su questi punti – poroseguono i dem – attendiamo chiarimenti, in sede di Assemblea Capitolina, circa i nuovi termini dell’accordo raggiunto. Il sindaco finalmente ha capito che lo stadio era una priorità dei romani, ci auguriamo che segni un cambio di passo e che si inizi su tutte le tematiche a non pensare solo agli intrighi di palazzo ma ad ascoltare la città. Ora Virginia Raggi garantisca l’esecuzione delle opere pubbliche. Il gruppo del partito democratico vigilerà affinché questo accordo non sia a ribasso rispetto ai servizi pubblici da erogare in quel quadrante.

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