Ritrovati un teschio e ossa umane nei rifiuti. E' giallo a Roma

Ritrovate ossa umane tra due cassonetti in Via Flavio Stilicone la scientifica durante i rilievi 22 settembre 2015 a Roma ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Le ossa umane ritrovate tra due cassonetti in Via Flavio Stilicone a Roma
(Ansa/Percossi)

E’ giallo sulla macabra scoperta di ossa umane tra i cassonetti di rifiuti in via Flavio Stilicone, in zona Tuscolana, alla periferia di Roma.

Secondo quanto si è appreso, sono state trovate delle ossa e un teschio dalle “fattezze umane”.

A dare l’allarme sono stati dei dipendenti dell’Ama che hanno notato i macabri “reperti” ai piedi di alcuni cassonetti della spazzatura. Si notano due femori e una testa.

Sul posto la polizia che indaga sulla vicenda. Dai primi riscontri sembra possano essere stati utilizzati per uso medico, ma non si esclude possano appartenere a qualche vittima di lupara bianca, o di scomparsi tempo addietro.

Solo un esame medico legale approfondito saprà dirci se si tratta di ossa trafugate da qualche cimitero o se siamo davanti a vittime “recenti” scomparse anni fa.

I precedenti di scoperte di ossa umane
Non è la prima volta che accade a Roma. Il 23 dicembre dello scorso anno furono trovati al Trullo, nell’estrema periferia della capitale, ossa umane e una maglietta. A fare la raccapricciante scoperta fu un pastore che trovò un teschio, una colonna vertebrale e i resti di una t-shirt.

Fu lo stesso pastore poi a chiamare il 113, indicando agli agenti il punto del terreno dove erano seminterrati e chiusi in un sacco nero i resti umani.

Qualche giorno dopo, sempre nella stessa zona, venne alla luce un altro osso, un femore con ancora presenti brandelli di carne. Inizialmente, venivano prese in considerazione sia la morte naturale sia quella violenta. Ma poi gli investigatori seguirono la pista dell’omicidio.

Nel 2012 un turista segnala a Roma una busta sospetta lasciata dietro a un colonnato di San Pietro. In inglese la scritta “non toccare”. Sul posto arrivano gli investigatori e scoprono che contiene un teschio. Questo ritrovamento alimenterà ancora i sospetti sulla scomparsa di Emanuela Orlandi.