29 Novembre 2022

Truffa ad associazione medici. 6 arresti a Roma. Coinvolti dipendenti Poste

Correlati

polizia postaleAl termine di un’articolata indagine durata diversi mesi, la Polizia Postale e delle Comunicazioni è riuscita a neutralizzare un gruppo ritenuto dedito al riciclaggio e truffa ai danni di una associazione medici romana.

Sulla base delle risultanze investigative raccolte dalla Polizia Postale di Roma, il Gip presso il Tribunale capitolino, su proposta del Pm della locale Procura, ha emesso altrettante misure cautelari a carico 13 persone. 6 sono stati arrestati, tra cui uno già detenuto, perché arrestato nel 2015 nell’ambito di una inchiesta sulla pedopornografia online. Altri 4 sono stati destinatari di obblighi e divieti vari. 3 di loro si sono resi irreperibili.

Il gruppo, composto da 11 italiani e 2 rumeni, dei quali la metà di sesso femminile e quasi tutti conosciuti dalle forze dell’ordine, era riuscito a sottrarre circa 500.000 euro dal conto Bancoposta dell’associazione, grazie anche alla complicità della direttrice di un Ufficio Postale e di alcuni impiegati di Poste Italiane.

Grazie alle accurate indagini, ed al prezioso supporto fornito da Poste Italiane, gli investigatori sono risaliti al modus operandi del gruppo, che prevedeva l’illecita acquisizione dei dati relativi al conto dell’associazione tramite ripetute attività di accesso informatico abusivo al sistema informatizzato di Poste, facilitato anche dalla complicità di dipendenti “infedeli” dell’azienda.

I dati così ottenuti venivano comunicati ad altri membri del gruppo, che provvedevano ad effettuare una serie di operazioni postali sul conto corrente dell’associazione, qualificandosi presso sportelli postali come medici legittimati a operare su tale conto avvalendosi, in caso di difficoltà, della provvidenziale copertura da parte della Direttrice di un importante ufficio postale della capitale.

Per questi fatti la donna è stata licenziata. L’attività prevedeva passaggi intermedi di polverizzazione dell’ammontare attraverso la falsa retribuzione di servizi in favore di società fittizie nella disponibilità del gruppo, nonché una miriade di ricariche di Postepay ed emissioni di vaglia circolari in favore degli stessi membri, che a loro volta si avvalevano di altri complici per l’ulteriore frazionamento del denaro sottratto dal conto dell’associazione.


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER

Potrebbero interessarti

Menzogne e bugie hanno da sempre le gambe corte  

SOSTIENICI

Mons. Viganò, il Pastore di Cristo contro i tiranni

Altre news

Frana a Casamicciola di Ischia, 8 le vittime accertate. Quattro i dispersi

Sono 8 i morti accertati a Casamicciola di Ischia, dove sabato notte una grossa frana si è abbattuta sull'abitato....

DALLA CALABRIA

I sindacati: “Vertenza Calabria sia nazionale”. Disertano l’incontro i parlamentari calabresi

Presenti solo Irto, Ferro e Occhiuto. Il Tavolo si sposterà nelle prossime settimane a Roma con i segretari nazionali per discutere delle cinque questioni che compongono la Vertenza Calabria: Statale 106, Alta Velocità, Zes di Gioia Tauro, Sanità, assunzioni

I misteri del Covid e dei vaccini

Popolari sul Covid

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER