Blitz contro la Sacra corona unita, 50 arresti a Brindisi

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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carabinieriUn’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di 50 persone è stata eseguita dai carabinieri di Brindisi: si tratta di una inchiesta nell’ambito della quale vengono contestate a vario titolo accuse di associazione mafiosa per la partecipazione alla organizzazione Sacra Corona Unita, concorso in omicidio, con l’aggravante del metodo mafioso, droga e armi. Le indagini sono state condotte dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce.

Gli arresti vengono eseguiti nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto. Si tratta – a quanto si è saputo – del seguito di una operazione nell’ambito della quale nello scorso mese di dicembre, per un vizio di forma, vi furono alcune scarcerazioni. Tra i capi d’accusa anche l’omicidio, a San Donaci (Brindisi), di Antonio Presta, il figlio di un collaboratore di giustizia.

L’operazione odierna, denominata “Omega Bis”, vede il coinvolgimento di 51 indagati, di cui uno deceduto pochi giorni fa. Sono circa 300 i carabinieri entrati in azione per dare esecuzione all’ordinanza.

A carico degli indagati sono state ravvisati gravi indizi ed esigenze. Cinque sono allo stato irreperibili. Si tratta di Cosimo Vitale, Francesco Giannotti e tre persone che risiedono all’estero: Matteo Moriero, Sergio Dell’Anna e Annunziato Cristian Vetrugno. Momenti di tensione si sono registrati al campo nomandi Panareo (Lecce) durante l’esecuzione di un arresto.

Il reato associativo è contestato a 20 persone, accusate di essere affiliate alla frangia mesagnese della Scu. Ad alcuni indagati è stato nuovamente contestato l’attentato dinamitardo ai danni della villetta del maresciallo Lazzari, comandante della stazione di San Donaci.

Sequestri di droga. Nel corso del blitz, a casa di Pietro Solazzo, in contrada Paoli, a Cellino San Marco, i carabinieri hanno trovato 300 grammi di cocaina nascosta sotto terra, in giardino, chiusa in un barattolo di vetro, oltre a 50 grammi hascisc custoditi all’interno dell’abitazione. A Ostuni, in casa di Antonio Brando Lutrino, sono stati recuperati altri 50 grammi di sostanza stupefacente.

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