Incidente alla Lamina di Milano, inchiesta per omicidio plurimo

Carlomagno campagna ottobre 2018
Investigatori dell'Arma davanti la sede Lamina in via Rho a Milano
Investigatori dell’Arma davanti la sede Lamina in via Rho a Milano (Ansa)

La Procura di Milano indaga con l’ipotesi di omicidio colposo plurimo sull’incidente avvenuto alla Lamina, in via Rho 9, nel quale sono morti tre operai, mentre un quarto resta ricoverato in condizioni gravissime. Come atto dovuto, per il sequestro della fabbrica e per gli accertamenti, verranno iscritti nel registro degli indagati il responsabile legale dell’azienda e probabilmente altre figure, come i responsabili della sicurezza.

Durante le operazioni di manutenzione al forno nell’azienda, a causa delle esalazioni di un gas tossico, hanno perso la vita Marco Santamaria, di 43 anni, Giuseppe Setzu, di 49, Arrigo Barbieri di 58. L’unico sopravvissuto è Giancarlo Barbieri, di 62 anni, fratello di Arrigo, che resta ricoverato in condizioni disperate. Migliorano invece quelle di Alfonso Giocondo di 48 anni e Giampiero Costantino di 45, i due colleghi che hanno dato l’allarme, intossicati in misura meno grave nel tentativo di salvare gli altri dipendenti.

All’arrivo del 118 le loro condizioni erano già disperate, sono morti poco dopo il trasporto in arresto cardiaco all’ospedale di Monza e al Sacco di Milano.

I carabinieri della compagnia di Milano Porta Monforte stanno lavorando con il personale dell’Ast per capire se ci siano stati errori umani o si sia trattato di un problema della strumentazione. Nella ditta erano in corso controlli di manutenzione. Dipendenti hanno riferito che l’azienda è sempre stata molto attenta all’aspetto sicurezza.