Fino a 35 euro per una preferenza, 14 misure a Torre del Greco: “Voto di scambio”

Carlomagno campagna Fiat 500 aprile 2019

E’ di 14 misure cautelari nei confronti altrettanti indagati, tra cui due consiglieri comunali, uno agli arresti domiciliari, l’altro con un divieto di dimora in Campania, il bilancio di un’operazione dei carabinieri a Torre del Greco (Napoli), perché accusati a vario titolo di reati di associazione per delinquere finalizzata al voto di scambio elettorale, voto di scambio elettorale, attentati contro i diritti politici del cittadino, rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio, favoreggiamento, detenzione illegale di armi da sparo comuni e da guerra. L’ordinanza è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della procura.

Secondo l’accusa a gestire la compravendita dei voti era un gruppo criminale che in campagna elettorale per le elezioni comunali del 2018, avrebbe acquistato voti per cifre tra 20 e 35 euro, o in cambio di generi alimentari, o promettendo posti di lavoro previsti in un progetto regionale.

Un candidato, eletto consigliere comunale, in cambio di voti avrebbe fatto assumere a tempo determinato 5 persone in una ditta appaltatrice del servizio di nettezza urbana. Un altro candidato, anche lui eletto consigliere, è accusato di favoreggiamento e rivelazione di segreto di ufficio per avere informato di un controllo delle forze dell’Ordine alcune persone che compravano voti davanti a un seggio.