Il maltempo sferza il Nord Italia, morti e danni ingenti. Crollati due ponti

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E’ di due morti e un disperso il bilancio provvisorio della nuova ondata di maltempo che sta colpendo il Nord Italia. Manca all’appello un margaro caduto con la sua auto in un torrente sempre nel cuneese, al confine tra Italia e Francia. Sono stati ritrovati, invece, 21 delle 22 persone di cui si erano perse le tracce a causa dell’ondata di maltempo che ha colpito il Piemonte nello scorse ore. I 21 dispersi sul Col di Tenda sono vivi e stanno bene. Si tratta di 19 italiani e 2 tedeschi rimasti bloccati a Vievola, in Val Roya, sul fronte francese, e ora è iniziato il loro recupero da parte di Vigili del fuoco, Guardia di Finanza e Soccorso alpino. Sono state avvisate tutte le famiglie.

“Abbiamo purtroppo registrato una vittima nel vercellese, un ragazzo di trentasei anni” ha detto a SkyTG24 il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
L’altra vittima è un vigile del fuoco volontario morto ad Arnad, in Valle d’Aosta, a causa della caduta di un albero per il forte vento.

DUE PONTI CROLLATI – A causa dell’ondata di maltempo che ha colpito in queste ore il Piemonte, intorno a mezzogiorno è crollato il ponte sul Sesia che collega Romagnano Sesia, nel novarese, con Gattinara, nel vercellese. A darne notizia la Regione Piemonte. E’ crollato anche il Ponte Lenzino di Corte Brugnatella, sulla strada statale 45, in Alta Valtrebbia, nel piacentino. E’ accaduto oggi pomeriggio, attorno alle 15.30. Al momento pare non fossero in transito veicoli e non risultano feriti. Ora, la strada che collega Piacenza a Genova è chiusa. A gennaio il ponte era stato soggetto a parziali interventi di messa in sicurezza. A causare il crollo potrebbe essere stata la piena del fiume Trebbia in corso in queste ore.

“Siamo pronti a fare tutto ciò che sarà necessario per il territorio e le comunità locali. Le nostre strutture e la Protezione civile regionale si sono subito attivate. Anas, che gestisce la Strada statale 45 e il ponte crollato, deve ora garantire rapidamente la viabilità alternativa. Oltre al chiarimento delle responsabilità di fronte a un fatto così grave, con la stessa Anas che da tempo era chiamata ad assicurare la messa in sicurezza della statale 45 e del viadotto, aperto un anno fa anche al traffico pesante, dopo verifiche sulla sua tenuta” ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

PIEMONTE – Il maltempo ha fatto una vittima in Piemonte. In 24 ore la pioggia caduta ha superato il record storico dal 1958 con punte di 630 mm a Sambughetto, nel Verbano, 610 mm a Piedicavallo, nel biellese e 580 mm a Limone Piemonte, nel cuneese. Le precipitazioni intense e concentrate hanno prodotto estese e diffuse esondazioni dei corsi d’acqua, erosioni di sponde e in alcuni casi il crollo di ponti. Diffuse frane, colate di fango e trasporto di materiale hanno causato danni a infrastrutture viarie e centri abitati. A perdere la vita un giovane di 36 anni, residente a Quarona, il cui corpo è stato recuperato sul greto del fiume Sesia a Borgosesia, in provincia di Vercelli. La sua auto è finita nel fiume venerdì notte. Il fratello di 21 anni che era con lui si è salvato aggrappandosi ad alcuni rami.

Proseguono, invece, anche in queste ore le ricerche del margaro caduto con la sua auto in un torrente in provincia di Cuneo. Sono vivi e stanno bene, invece, gli altri 21 dispersi sul Col di Tenda (19 italiani e 2 tedeschi) rimasti bloccati a Vievola, sul fronte francese. Nel pomeriggio di sabato, in frazione Terranova di Casale Monferrato, sono state evacuate 55 persone per l’esondazione del Sesia e sono ora ospitate al Palafiera di Casale. Per alcune ore è stata interrotta l’autostrada Torino-Milano, ora riaperta, mentre rimane chiusa la Torino-Aosta, tra Scarmagno e Quincinetto. Intanto il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, che domenica mattina effettuerà un sopralluogo su alcune delle aree colpite, ha chiesto lo stato di emergenza insieme alla Liguria per gli enormi danni subiti dal territorio.

Per ora permane l’allerta arancione sulle aree interessate dai corsi d’acqua principali dove è atteso il transito dell’onda di piena che potrà dar luogo a locali allagamenti e per l’incremento dei livelli del Lago Maggiore. Le aree interessate sono, nel cuneese in Valle Tanaro, Belbo e Bormida, nel novarese e verbano lungo il fiume Toce, e nella pianura settentrionale. Confermata l’allerta gialla nel torinese. Rovesci e isolati temporali sono attesi domenica e, considerando le precipitazioni antecedenti, viene mantenuta la condizione di rischio per fenomeni franosi sul settore settentrionale. La situazione della viabilità risulta critica a causa della chiusura di alcuni ponti e strade provinciali.

LIGURIA – Piogge intense e temporali forti nella notte sulla Liguria dove è in vigore l’allerta meteo di livello rosso su tutto il territorio con l’esclusione del settore centrale, che comprende il genovesato in allerta arancione. La linea temporalesca che sta attraversando la regione si è abbattuta con intensità su Ponente e Levante ligure. In particolare a Ventimiglia il fiume Roya è uscito dagli argini all’altezza della passerella Squarciafichi con allagamenti in tutta la città in particolare nella zona del centro, che si è svegliata sommersa dal fango.

Sul Roya gli alti livelli di precipitazioni hanno fatto registrare alla stazione idrometrica di Airole oltre 8 metri sullo zero idrometrico, uno dei massimi storici. “Questa per noi è una botta enorme – dice all’Adnkronos il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino – Dopo la pandemia e l’economia a zero adesso questa esondazione del fiume Roya che ha sommerso tutta la città con 1 metro e 70 di fango, portato via un ponte, un pezzo di strada, distrutto l’acquedotto, i collegamenti per le acque nere, cavi elettrici: una botta non solo alle opere pubbliche, ma un colpo enorme e aggiuntivo a commercianti, imprenditori, concittadini, che stavano uscendo da una grande difficoltà e ora si trovano con negozi allagati, auto distrutte, magazzini sommersi dal fango”.

Il blackout elettrico causato dal maltempo ha colpito in tutto circa 20mila utenze in tutta la Liguria. Nel ponente estremo alcune frazioni sono rimaste isolate, le coste sono state sferzate da una potente mareggiata che ha provocato a sua volta allagamenti in alcune località rivierasche.

“In Valle Argentina ci sono almeno 3 frane importanti che bloccano la viabilità principale della valle. Su almeno 2 puntiamo a rimediare nelle prossime 48/72 ore, in particolare per quella sopra Badalucco contiamo di farlo nelle prossime 24 o 36 ore. La frana che isola Triora ci lascia invece un po’ più preoccupati: per questo abbiamo appena parlato con il Dipartimento nazionale di Protezione civile e chiesto che il genio militare effettui un sopralluogo”. Lo ha affermato in serata il presidente della regione Liguria Giovanni Toti dopo i sopralluoghi di oggi nel ponente ligure colpito dal maltempo.”Mi auguro che anche quella situazione possa tornare alla normalità nelle prossime ore” ha aggiunto, ricordando che domani sarà nuovamente una giornata complessa dal punto di vista meteorologico e rimarcando che Regione Liguria è pronta ad affiancare l’amministrazione di Ventimiglia e tutte le altre per la predisposizione delle schede di richiesta danni.

MILANO– Lavoro intenso anche per i vigili del fuoco di Milano per le forti piogge e il vento che ha colpito la città e gran parte del Nord Italia nelle ultime 24 ore. Gli acquazzoni ripetuti hanno fatto cadere molti alberi e piante. I sottopassi e i due fiumi cittadini, Seveso e Lambro, sono sotto controllo anche se, spiega l’assessore comunale Marco Granelli, i loro livelli “sono in graduale aumento per le piogge intense che ci sono state e stanno continuando soprattutto a Nord”. Al momento sono comunque “ancora a livelli distanti dall’esondazione grazie alla capacità di assorbimento del canale scolmatore”.

CONFINE FRANCIA-ITALIA – Sono complessivamente 17 le persone rimaste bloccate dal maltempo in Val Roya, in Francia al confine con l’Italia, e recuperate dai vigili del fuoco con l’elicottero. Inizialmente sono stare recuperate otto persone , tra italiani e francesi, tra cui una nonna con due nipotini e un disabile. Successivamente sono recuperate altre 9 persone. Al momento sono ancora 15 le persone bloccate, per lo più giovani, che sono stati messi in sicurezza.

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