Covid e Vaccini, inchiesta della Procura di Perugia: Nas dal Commissario Arcuri e all’Aifa

Indagato un 40enne siciliano che avrebbe tentato di vendere vaccini Astrazeneca in Umbria proponendosi come intermediario. Oltre alla struttura commissariale e all'agenzia del farmaco i carabinieri acquisiranno anche documenti in regione Veneto.


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La Procura di Perugia ha dato mandato ai carabinieri del Nas del capoluogo umbro di acquisire alcuni documenti presso la struttura del Commissario straordinario per l’emergenza Covid guidata da Domenico Arcuri e presso l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa).

In particolare per accertare le modalità di approvvigionamento dei vaccini, il quadro normativo-contrattuale vigente a livello nazionale ed europeo, le modalità e i criteri per la distribuzione tra regioni, nonché se risultino regioni italiane che abbiano inoltrato istanze ai fini dell’ approvvigionamento diretto.

L’acquisizione dei documenti è stata disposta dalla procura perugina – guidata dall’ex anticorruzione Raffaele Cantone – nell’ambito delle indagini su un tentativo di truffa del quale è accusato un quarantenne incensurato, originario della provincia di Messina.

L’uomo, nel gennaio 2021 – in base alla ricostruzione degli inquirenti – “accreditandosi falsamente” come intermediario per conto di AstraZaneca Internazionale proponeva alla Regione Umbria l’acquisto di vaccini anticovid-19.

L’acquisizione di documenti riguarderà anche la sede della Regione Veneto. L’obiettivo – in base a quanto appreso dall’Ansa – è di accertare presunti proponenti di forniture di vaccino in deroga agli accordi con le Autorità centrali. Al momento nel registro degli indagati figurerebbe solo il 40enne messinese.


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