Denise Pipitone, indagini serrate: Perquisito garage in ex casa di Anna Corona

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM

Indagini a tutto campo nell’abitazione di via Pirandello, a Mazara del Vallo, che fu in uso ad Anna Corona, l’ex moglie di Pietro Pulizzi, papà biologico della piccola Denise Pipitone. La donna è la mamma di Jessica Pulizzi (sorellastra della piccola scomparsa l’1 settembre 2004), finita sotto processo e assolta nei tre gradi di giudizio.

All’interno del garage c’è una botola che è stata ispezionata. Porta a un pozzo profondo 10 metri: all’interno è presente acqua per un’altezza di un metro e mezzo. L’ispezione si è conclusa alle 20. Dal pozzo i vigili del fuoco non hanno tirato l’acqua, dopo aver montato la pompa idrovora e i tubi di scarico. Dopo che i militari della Scientifica e i pompieri sono usciti, il garage è stato richiuso a chiave.

Da alcuni giorni la Procura di Marsala ha riaperto le indagini sulla scomparsa di Denise. Gli investigatori cercano la stanza in cui potrebbe essere stata nascosta la piccola Denise Pipitone nell’ex casa di Anna Corona a Mazara.

Sulla base di alcune segnalazioni – negli ultimi giorni in Procura ne sono arrivate diverse – gli inquirenti stanno verificando se nella casa dell’ex moglie del padre naturale di Denise siano stati fatti lavori edilizi.

Piantine catastali alla mano, i Carabinieri perlustrano l’appartamento per capire se su un muro ci siano segni di intonaco più recente o tracce di una stanza murata dove qualcuno ha potuto tenere nascosta la bambina.

“Ognuna delle case che sono state costruite in questa zona sono dotate di un pozzo, perché quando abbiamo costruito le abitazioni la zona non era servita dalle rete idrica di acqua potabile”, dice un’anziana signora citata dall’Ansa che vive di fronte all’edificio dove abitava Anna Corona.

“Conoscevo la signora Anna Corona, perché per 20 anni ha abitato qui, ma mai ci siamo scambiati confidenze”, dice l’anziana signora che vive di fronte l’edificio disabitato ormai da anni e i cui proprietari vivono in Svizzera. “Quando i carabinieri hanno fatto la prima ispezione, nel 2004, io ero in casa. Sono rimasta stupita da quei militari che sono entrati dentro, ma non ho mai saputo il perché”.

Stasera è in programma a Mazara una manifestazione “Insieme per Denise”, una fiaccolata organizzata dal Comune: confermata la presenza della madre di Denise, Piera Maggio, del marito Pietro Pulizzi e dell’avvocato Giacomo Frazzitta.

Piera Maggio, mentre si trovava nello studio del legale Frazzitta, ha accusato un malore e ha abbandonato la diretta del programma “Ore 14”. La Maggio ha fatto rientro a casa a Mazara.

Vescovo di Mazara: “Chi sa rompa il silenzio e si faccia avanti, anche in forma anonima”
“Chi ha rubato Denise si ricordi che sono uomini e donne. Se hanno un cuore diano finalmente pace ai genitori e a tutta l’Italia intera. Rompano il silenzio”. Lo ha detto monsignor Domenico Mogavero, Vescovo di Mazara del Vallo, intervenendo all’iniziativa “Insieme per Denise”, stasera in piazza della Repubblica a Mazara. Più di 500 sono i mazaresi che hanno partecipato alla fiaccolata in piazza, stringendosi attorno ai genitori della piccola Denise. Il prelato a “Chi l’ha visto” ha invitato chi è a conoscenza di fatti e circostanze di andare a riferire a lui, il quale garantirà l’anonimato.

“Questi 17 anni sono diventati insopportabili – ha detto il sindaco Salvatore Quinci – c’è una Mazara che non sopporta più e che insieme ai genitori vuole la verità”. Poi l’appello di Piera Maggio a chi ha rapito la sua piccola: “Fatevi coraggio, non potete tenervi sulla coscienza cosa è successo. Denise è figlia di questa città e dobbiamo proteggerla”.

L’avvocato Giacomo Frazzitta ha ribadito che chi ha preso Denise non è un extraterrestre, “è un umano”. Poi l’invito ai mazaresi: “Da domani diventati investigatori anche voi. La verità su Denise è dentro questa città, non da altre parti”.

Il cerchio sembra stringersi attorno ad uno dei misteri d’Italia più fitti e controversi.

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM