Enna, la "Testa di Ade" trafugata negli anni '70 torna a Morgantina

Enna, la "Testa di Ade" trafugata negli anni '70 torna a Morgantina
La Testa di Ade

Sarà presentato domani 4 febbraio, presso l’Auditorium “Falcone e Borsellino” della Procura della Repubblica di Enna, lo straordinario reperto la “Testa di Ade”, capolavoro artistico di età ellenica (IV-III secolo a.C.) trafugato negli anni Settanta dalla Sicilia e acquistata nel 1985 dal J.P. Getty Museum di Los Angeles, che ha deciso di restituirla all’Italia dopo una lunga attività d’indagine svolta da parte dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale e coordinata dalla Procura della Repubblica di Enna.

Grazie ad una stretta cooperazione tra il Dipartimento dei Beni culturali siciliano, il museo californiano e i militari dell’Arma, la“Testa di Ade” tornerà a far bella mostra nell’area archeologica di Morgantina (Enna). Un reperto archelogico di rara bellezza e dal valore inestimabile.

La Testa di Ade, raffigurante il dio degli Inferi, secondo la mitologia greca, era stata trafugata alla fine degli anni Settanta dall’area archeologica di Morgantina, nel territorio di Aidone (Enna). Dopo il furto, i carabinieri non hanno mai smesso di indagare per risalire all’opera e, nel tempo, hanno rinvenuto alcuni reperti in frantumi abbandonati dai tombaroli a seguito di scavi clandestini in quell’area archeologica. Reperti che si riveleranno cruciali per rintracciare la Testa di Ade.

Tra questi reperti, vi erano  4 “riccioli” (recuperati tra il 1978 e il 1988) che a distanza di diversi anni, nell’ambito di una collaborazione – avviata dal 2011 – tra il Dipartimento dei Beni Culturali della Regione Siciliana ed il museo californiano sono stati comparati, con esito positivo, con la “testa” custodita presso il “Getty”.

Il Nucleo dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Palermo, che ha operato in sinergia con il Dipartimento dei Beni Culturali e su coordinamento della Procura di Enna, ha acquisito i riscontri documentali utili per formalizzare la richiesta di rogatoria internazionale, poi indirizzata alle Autorità statunitensi.

La piena collaborazione con il Dipartimento di Giustizia U.S.A. e il “J.P. Getty Museum” ha permesso, dopo l’espletamento delle procedure giudiziarie, l’organizzazione della missione di recupero. Il 24 gennaio 2016, militari del TPC di Palermo, unitamente al magistrato Francesco Rio, che ha coordinato le indagini, sono partiti alla volta di Los Angeles, facendo rientro il 29 gennaio scorso all’aeroporto “Falcone e Borsellino” di Palermo, con la “Testa di Ade”.

Il reperto proviene dall’area archeologica di Morgantina, importante città siculo-greca nel territorio di Aidone che, tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’80, è stata oggetto di numerosissimi scavi clandestini con conseguente trafugamento di inestimabili capolavori dell’arte greca (la coppia di acroliti arcaici, la colossale statua tardo-classica della dea, il tesoro di argenti ellenistici), illecitamente esportati e restituiti all’Italia negli ultimi anni, tutti attualmente custoditi nel Museo Archeologico di Aidone.