2 Ottobre 2022

Archeologia, recuperata statua romana del I secolo a.C

L'opera era stata rubata in Italia dieci anni fa. Il ritrovamento è stato fatto grazie a due carabinieri in Belgio. Era esposta in un negozio di antiquariato

Correlati

I Carabinieri del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale hanno recuperato una statua romana in marmo raffigurante un “Togatus”, opera del I secolo a.C., già collocata nel parco di villa Marini Dettina a Roma, dal quale era stata trafugata circa 10 anni fa.

L’importante recupero è il frutto di un’attività investigativa coordinata dalla Procura di Roma- pool Tutela del patrimonio artistico- e condotta dalla Sezione Archeologia del Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

Il bene, asportato da ignoti nel novembre 2011, veniva individuato da due militari della Sezione Archeologia che, nell’ambito di indagini svolte in campo internazionale, si trovavano a Bruxelles (Belgio).

Liberi dal servizio, al termine delle attività giornaliere, curiosando per le vie del quartiere Sablon, ricco di negozi antiquariali e di antichità, i due carabinieri notavano, presso uno di questi esercizi commerciali, una statua in marmo probabilmente proveniente dall’Italia, danneggiata in più parti verosimilmente per i colpi subìti dagli attrezzi da scavo.

Insospettiti, al rientro in Italia e in collaborazione con la Sezione Elaborazione Dati, eseguivano il confronto delle immagini fotografiche acquisite a Bruxelles con i files della Banca Dati Leonardo dei beni culturali illecitamente sottratti che consentivano di ricondurre la statua a quella asportata da villa Marini Dettina.

L’importante scultura veniva sequestrata su disposizione della Procura della Repubblica di Roma a seguito di Ordine d’Indagine Europeo accolto dalle autorità belghe e rimpatriata nel febbraio scorso.

Successivamente, le indagini sviluppate anche all’estero in collaborazione con la Direction Generale de l’Inspection Economiquedu SPF Economie del Belgio, evidenziavano un traffico illecito di beni culturali facente capo a un commerciante italiano, che per le attività criminali utilizzava uno pseudonimo spagnolo e che veniva deferito alla Procura della Repubblica di Roma per la ricettazione e l’esportazione illecita della statua. La scultura romana, che raffigura un “Togatus”, altissima espressione storico-artistica del patrimonio culturale italiano, ha una stima puramente commerciale valutata in circa centomila euro.


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER

Potrebbero interessarti

Menzogne e bugie hanno da sempre le gambe corte  

SOSTIENICI

Mons. Viganò, il Pastore di Cristo contro i tiranni


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER

La Russia annette il Donbass. Il discorso di Putin: “Èlite occidentali arroganti. Noi Potenza sovrana”

Il presidente russo: "Non c'è più spazio per il colonialismo e l'egemonia degli Usa. La Russia oggi è tornata ad essere una grande Nazione, una grande potenza millenaria, un Paese di civiltà, e non ha intenzione di vivere secondo le regole truccate e fasulle dell'Occidente"

Vaccini covid, clamorosa conferma di un team di scienziati: “Nei sieri c’è il grafene”

La dottoressa indiana Poornima Wagh, fa parte di un gruppo di 18 scienziati provenienti da 7 paesi che hanno analizzato 2.305 campioni di "vaccini" Covid di 12 marchi diversi. Trovato di tutto, tranne ciò che è scritto nei bugiardini delle case farmaceutiche: "Altamente inquinati"

I misteri del Covid e dei vaccini

Popolari sul Covid

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER