Parigi, la Francia onora i morti del terrorismo islamico

Le celebrazioni in memoria dei morti del 13 novembre a Parigi
Le celebrazioni in memoria dei morti del 13 novembre a Parigi (Ansa/Ap-Francois Mori)

“La Francia farà di tutto contro il terrorismo, senza pietà, per proteggere i nostri figli”. Lo ha detto il presidente Francois Hollande alla cerimonia in memoria delle vittime del terrorismo islamico del 13 novembre scorso a Parigi. “Dopo aver seppellito i morti, ripareremo i torti dei sopravvissuti”, ha detto aggiungendo che “loro (i jihadisti) hanno il culto della morte, ma noi, noi abbiamo l’amore per la vita”.

Gli “uomini e le donne” rimasti uccisi negli attacchi del 13 novembre, “venivano da 50 comuni del paese” e dall’estero: “17 paesi del mondo che con noi condividono il lutto”. Il presidente della Repubblica ha affermato che “nonostante le lacrime, questa generazione è diventata il volto della Repubblica”. La “Francia resterà se stessa così come l’avevano amata coloro che sono scomparsi. Se ci fosse bisogno di una ragione per restare in piedi, per batterci per i nostri principi e difendere la nazione, la ritroveremo nel loro ricordo”, ha detto ancora Hollande.

Un Francois Hollande visibilmente provato trattiene a stento le lacrime mentre vengono intonate le note di Jacques Brel alla cerimonia solenne agli Invalides e, sul maxischermo, scorrono le immagini delle vittime.

La lettura dell’elenco delle vittime degli attentati terroristici del 13 novembre a Parigi è durata undici, interminabili, minuti. I volti del presidente Francois Hollande e del primo ministro Manuel Valls segnati dal dolore mentre un lungo silenzio ha fatto seguito alla dolorosa lettura. Poi le note di un violoncello hanno accompagnato l’avvio del discorso di Hollande.

Successivamente, la soprano Nathalie Dessay ha intonato Perlimpinpin, un brano di Barbara. Una nazione, oggi contro “un’orda di assassini ha ucciso 130 dei nostri in nome di una causa folle e di un Dio tradito”, ha detto Hollande.

Tricolori alle finestre oggi in Francia per l’omaggio solenne ai 130 morti e ai 350 feriti degli attentati del 13 novembre a Parigi e Saint-Denis. Presiede la cerimonia agli Invalides, il capo dello stato rientrato da Mosca, ultima tappa della sua maratona diplomatica per rinsaldare la coalizione anti-Isis dopo la tensione Russia Turchia. Nella solennità del momento, prende però forma la contestazione di alcune famiglie di vittime che hanno rifiutato l’invito, denunciando l’assenza di “decisioni forti”, contro il terrorismo jihadista.