Mocoe sotto metri di fango: 254 morti. Dispersi 2 italiani IMMAGINI CHOC

combo foto Mocoa Colombia

Morte e devastazioni nel sud della Colombia dove le forti piogge degli ultimi giorni hanno provocato l’esondazione di tre fiumi a Mocoa, nella provincia di Putumayo.

Il bilancio è di oltre 250 morti e centinaia di feriti, secondo quanto riferito dalle autorità. Vi sarebbero 200 dispersi, secondo la Croce rossa, tra cui 2 italiani e due israeliani. Il presidente colombiano ha chiesto lo stato di calamità.

LA CROCE ROSSA: DISPERSI STRANIERI
“Secondo le prime informazioni in nostro possesso ci sono quattro o cinque stranieri, tra i quali due italiani e due israeliani, che si trovavano nella zona di Mocoa colpita dalla valanga di fango, che non hanno ancora dato loro notizie alle rispettive famiglie”. A parlare, contattato dall’Ansa, è Cesar Uruena, responsabile delle operazioni di soccorso della Croce Rossa colombiana.

La Farnesina è in contatto con le autorità colombiane per verificare l’eventuale presenza di italiani a Mocoa. Fonti locali riferiscono la presenza di stranieri, tra i quali anche italiani, tra gli ospiti di un ostello sulla strada colpita dalla micidiale massa di fango e detriti.

Sessantadue minori hanno perso la vita nella gigantesca valanga di fango e detriti che nella notte tra sabato e domenica ha travolto la cittadina colombiana di Mocoa: a renderlo noto sono fonti di Bogota’. ”Dei 62 minori deceduti 34 sono stati identificati”, sottolineano i media locali riprendendo dati resi noti dall’Istituto colombiano per il benessere familiare.

L’alluvione ha provocato una valanga enorme. Come a Sarno. Le acque miste a fango e detriti hanno spazzato via villaggi, case con all’interno intere famiglie, due ponti e automobili che sono rimaste appese agli alberi. Le immagini postate sul profilo twitter del ministero della Difesa colombiano sono drammatiche.

Il presidente colombiano Juan Manuel Santos ha chiesto aiuti umanitari e ha ordinato l’intervento dell’esercito per fornire tutto il supporto necessario alla popolazione duramente colpita dal disastro.

LE IMMAGINI DRAMMATICHE 

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Nell’area stanno operando mezzi militari, aerei ed elicotteri che hanno scorte di cibo, farmaci, tende e altri generi di prima necessità. La Croce rossa è impegnata a curare i feriti e a fornire conforto alla popolazione che ha perso tutto nella calamità. C’è carenza di sangue per soccorrere i feriti.

I meteorologi colombiani, scrivono i media locali, sono in allerta perché la stagione delle piogge di quest’anno coincide con “La Niña”, un fenomeno atmosferico che porta pioggia dall’Oceano Pacifico.

Sono tre i fiumi esondati: il Mocoa, il Mulato e la Sancoyaco. La forza delle esondazioni, riferiscono le autorità è stata molto più potente di uno tsunami. Mocoa è una centro di piccole dimensioni con qualche migliaio di abitanti che vivono in 17 distretti.