Diciotti, Di Maio attacca: “Compatti su migranti. Stop contributi a Ue”

Il vicepremier incalza l'Europa: "Come M5s propongo di non dare più 20 miliardi di euro all'Europa se questa non ci aiuta". Bruxelles: "No a minacce". Salvini non arretra

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Migranti, Di Maio: noi compatti su linea dura. Basta contributi all'Ue se non ci aiutano
Il ministro Luigi Di Maio (Ansa)

“Il governo è “compatto” sulla linea dura adottata finora sui migranti dal ministro Matteo Salvini. Lo ha detto il ministro e vicepremier Luigi Di Maio a proposito del caso della Nave Diciotti ancorata a Catania con 148 immigrati a bordo che non hanno ottenuto il via libera a sbarcare dal Viminale.

Il vicepremier si dice d’accordo con il presidente del Consiglio Conte che ancora una volta aveva sollecitato l’Europa a sostenere l’Italia sulla questione. “In questi mesi – spiega Di Maio – noi abbiamo avuto modo di vedere come funzionava la linea morbida nei confronti dell’Unione europea e come funziona invece la linea dura” dell’attuale governo. Una linea su cui il leader del M5s attacca la Commissione europea.

Il vicepremier: “Se l’Ue non ci aiuta non daremo più 20 miliardi a Bruxelles”

“Se l’Ue si ostina con questo atteggiamento, cioè se domani dalla riunione della Commissione non esce nulla sulla questione della Nave Diciotti e sulla redistribuzione dei migranti, allora io e tutto il Movimento cinque stelle non saremo più disposti a dare all’Europa 20 miliardi ogni anno, e siamo disposti, se non ci aiutano, a votare una legge di bilancio che preveda ancora il finanziamento di venti miliardi all’Ue”, afferma.

La Commissione Ue replica: “Con minacce non si va da nessuna parte”

“Le minacce non portano da nessuna parte. Il modo in cui l’Europa funziona è la cooperazione, non le minacce”, ha detto il portavoce della Commissione europea replica alle dichiarazioni del vicepremier Di Maio sulla questione migranti.

La Commissione “lavora duro per trovare una soluzione”, spiega il portavoce. “Il contributo degli Stati membri è un obbligo legale”, aggiunge, e “non voglio entrare in scenari ipotetici” su cosa accadrebbe se l’Italia non versasse la quota”. Ma da Berlino la cancelliera Merkel ribadisce che sui migranti “l’Italia non può essere lasciata sola”.

Sulla Diciotti migranti “in sciopero della fame”. Salvini non arretra: “In Italia 5 milioni di poveri non mangiano, prendessero l’aereo per altra destinazione”

Intanto, sulla Diciotti a Catania, da quanto è trapelato, gli immigrati starebbero facendo lo sciopero della fame. Salvini sulla posizione non retrocede di un millimetro. “Immigrati della #Diciotti in sciopero della fame? Facciano come credono. In Italia vivono 5 milioni di persone in povertà assoluta (1,2 milioni di bambini) che lo sciopero della fame lo fanno tutti i giorni, nel silenzio di buonisti, giornalisti e compagni vari”, ha detto il ministro.

Stamane sul Corriere della Sera Salvini ha offerto la sua soluzione della nave Diciotti confermando la linea dura dell’esecutivo: “Se ne esce con un bell’aereo che arriva da una delle capitali europee all’aeroporto di Catania”.

“L’Europa – afferma il ministro – deve sapere che il governo italiano è irritato. Basta con parole tante e risultati pochi. L’Ue si era impegnata a prendere 35mila immigrati: si sono fermati a 12 mila”.