22 Aprile 2024

E’ morto Pelé, leggenda del calcio mondiale. Aveva 82 anni

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E’ morto Pelé, la leggenda del calcio aveva 82 anni. Al secolo Edson Arantes do Nascimento, Pelé è stato operato lo scorso anno per un cancro al colon, ed era ricoverato all’ospedale Albert Einstein di San Paolo dal 29 novembre dopo una infezione respiratoria che aveva ulteriormente peggiorato le sue condizioni fisiche già estremamente deficitarie a causa della malattia. Le condizioni di “O Rei” nelle ultime settimane erano peggiorate drasticamente.

Il paziente era stato trasferito nel reparto cure palliative, vista l’inefficacia della chemioterapia. Pelé, assistito dai figli, negli ultimi giorni aveva accusato complicazioni a livello cardiaco e renale.

Come scrive ‘Globoesporte’, Pelé verrà sepolto a Santos, comune del Brasile nello Stato di San Paolo e, soprattutto, il comune dove giocava la squadra in cui ha militato per quasi 20 anni. La famiglia non ha ancora rilasciato dettagli sulla veglia, ma nei giorni scorsi a Vila Belmiro è stata allestita una struttura per ospitare la camera ardente.

Più volte campione del mondo con il suo Brasile, il grande calciatore è stato la leggenda indiscussa fin quando, molti anni dopo il suo ritiro, nel panorama calcistico mondiale non è apparso Diego Armando Maradona, anch’egli campione del mondo argentino (morto qualche anno addietro), che in molti ancora oggi cercano paragoni tra i due fuoriclasse. Una disputa infinita, ma c’è da dire che erano tempi molto diversi.

Nato il 23 ottobre del 1940 a Tres Coracoes in Brasile, la storia di Pelé comincia nel 1956 quando fu notato Waldemar de Brito, che lo accompagnò a San Paolo del Brasile per un provino per il Santos. Debuttò tra i professionisti il 7 settembre 1956 con il primo di una serie infinita di gol. L’anno successivo fu il momento del debutto in nazionale a 17 anni ancora da compiere: era il 7 luglio 1957 quando il selezionatore Sylvio Pirilo lo convocò per la partita contro l’Argentina. Il Brasile fu sconfitto per 2-1, ma Pelé fu l’autore dell’unico gol della sua nazionale.

L’anno successivo, il 1958, Pelé partecipò al suo primo mondiale, in Svezia, contribuendo alla conquista della vittoria finale (5-2 contro la Svezia: Pelé fu l’autore di due reti). Condusse per altre due volte il Brasile alla vittoria della Coppa del Mondo, rispettivamente nel 1962 contro la Cecoslovacchia e nel 1970 contro l’Italia. Nella sua carriera Pelé ha segnato complessivamente 97 gol per il Brasile durante competizioni internazionali e ben 1088 militando nella squadra del Santos, che grazie a lui vinse nove campionati. Dopo diciotto anni trascorsi nel Santos, Pelé nel 1975 passò alla squadra New York Cosmos, portandola alla vittoria del titolo North American Soccer League nel 1977.

L’addio al calcio giocato avvenne in un’emozionante partita svoltasi il 1° ottobre 1977, di fronte a 75.646 tifosi al Giants Stadium: giocò il primo tempo tra le fila del Cosmos e il secondo tempo tra le fila della sua storica squadra, il Santos. Dopo il suo ritiro dall’attività agonistica, Pelé continuò a dare il suo contributo al mondo del pallone. Furono realizzati ben cinque film sulla sua storia ed egli prese parte ad altri sei film, tra cui quello con Sylvester Stallone, “Victory” (in italiano: Fuga per la vittoria). Pelé è anche l’autore di cinque libri, di cui uno è stato trasformato in film.

Il 1° gennaio 1995 Pelé venne nominato ministro straordinario per lo Sport in Brasile. Si dimise dall’incarico nell’aprile 1998. Nel 2016 uscì al cinema il film biografico Pelé: Birth of a Legend (in Italia solo Pelé).

Con la morte di Pelé scompare l’ultimo testimone e protagonista del grande Calcio, fatto di passione, sacrifici e con pochi denari, e non come invece avviene oggigiorno con calciatori che vengono pagati milioni e milioni di euro e in campo non valgono nulla.


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