Romania, si è dimesso il presidente filo-UE Klaus Iohannis

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Il presidente rumeno filo-UE Klaus Iohannis ha rassegnato le sue dimissioni. La decisione coincide con l’avvio, da parte del Parlamento, della procedura di “impeachment” nei suoi confronti. Il mandato di Iohannis era stato prorogato dopo che le elezioni presidenziali sono state annullate tramite una decisione senza precedenti della Corte costituzione, in seguito a presunte ingerenze russe (senza alcuna prova).

Mentre Iohannis ha sottolineato che l’estensione era costituzionale e ha affermato che avrebbe lasciato l’incarico una volta che un nuovo presidente avesse prestato giuramento, l’opposizione ha costantemente messo in dubbio la sua legittimità.

Migliaia di rumeni, infatti, in queste settimane sono scesi per le strade di Bucarest per protestare, chiedendo le sue dimissioni. I dimostranti hanno protestato anche contro la corte che ha annullato le elezioni democratiche in cui è risultato vincitore del primo turno, contro ogni pronostico, il nazionalista Calin Georgescu, con posizioni sovraniste.

Al ballottaggio che doveva tenersi lo scorso dicembre il candidato rumeno era dato al 63%. Un commissario europeo nel felicitarsi per la decisione dei giudici ha affermato: “Siamo stati in grado di farlo in Romania, faremo lo stesso in Germania” se dovesse vincere AfD di Alice Weidel. Segno di una regia occulta èlitaria che dirige tirannicamente l’Unione europea e i suoi organismi, compreso corti supreme e giudici di paesi membri solo apparentemente sovrani.

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