Migranti, Dda: Isis al timone degli sbarchi per l’Italia

Sbarco di 482 immigrati al porto di Reggio CalabriaCi sarebbero gruppi armati libici a organizzare, per autofinanziarsi, molti sbarchi di migranti sulle coste italiane in particolare in Sicilia e Calabria. E’ quanto emerge da un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo che da tempo indaga sui cosiddetti viaggi della speranza ipotizzando il reato di tratta di esseri umani.

Da alcune intercettazioni emerge infatti un collegamento tra i trafficanti di esseri umani, già identificati e indagati, e gruppi di miliziani libici. “Abbiamo guadagnato un milione di dollari”, dice in una telefonata “ascoltata” dagli investigatori un personaggio che fa parte di un gruppo combattente. Ora i magistrati palermitani stanno cercando di ricostruire di quale tra le fazioni che si fronteggiano in Libia si tratti.

Come già detto dalle procure antimafia in passato, non si esclude che dietro gli sbarchi ci siano appartenenti all’Isis. A confermare il collegamento tra i cosiddetti viaggi della speranza e le frange armate libiche anche un episodio accaduto a febbraio scorso a largo delle coste del paese nordafricano: una motovedetta della Guardia Costiera, impegnata nelle operazioni di soccorso di un gruppo di migranti, fu assaltata da uomini armati.

Il personale della Capitaneria di Porto, temendo per l’incolumità degli extracomunitari che stavano per essere presi a bordo della motovedetta italiana, non rispose al fuoco. E i libici, che apparterrebbero allo stesso gruppo intercettato dalla Dda, riuscirono a riprendersi il barcone usato per la traversata del Canale di Sicilia. [Updated 15-4-2015]

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