Mafia Capitale, blitz dei Ros. 44 arresti per l'affaire migranti

Un frame tratto da un video delle intercettazioni dei Ros dell'operazione del 2 dicembre scorso
Un frame tratto da un video delle intercettazioni dei Ros dell’operazione del 2 dicembre scorso (Ansa/Ros)

Secondo capitolo dell’inchiesta “Mondo di Mezzo” della procura di Roma e dei carabinieri del Ros: 44 gli arresti in corso di esecuzione in Sicilia, Lazio e Abruzzo per associazione per delinquere ed altri reati. Ventuno gli indagati a piede libero. Sullo sfondo il business legato ai flussi migratori e alla gestione dei campi di accoglienza per migranti.

Il blitz dei Ros è scattato all’alba nelle province di Roma, Rieti, Frosinone, L’Aquila, Catania ed Enna. Nell’ordinanza di custodia cautelare, emessa su richiesta della procura distrettuale antimafia di Roma, vengono ipotizzati a vario titolo i reati di associazione di tipo mafioso, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori ed altro. Contestualmente agli arresti, sono in corso perquisizioni a carico di altre 21 persone indagate per gli stessi reati.

I provvedimenti riguardano gli sviluppi delle indagini condotte dal Ros nei confronti di “Mafia Capitale”, il presunto gruppo mafioso riconducibile a Massimo Carminati, ora in carcere, operazione che portò in cella anche Salvatore Buzzi, presunto faccendiere delle coop. Sullo sfondo il business legato ai flussi migratori e alla gestione dei campi di accoglienza per migranti. 

Secondo gli investigatori, gli accertamenti successivi a quella tornata di arresti hanno confermato “l’esistenza di una struttura mafiosa operante nella Capitale, cerniera tra ambiti criminali ed esponenti degli ambienti politici, amministrativi ed imprenditoriali locali”. Leggi le intercettazioni del blitz dei Ros fatto a dicembre

In particolare le indagini hanno documentato quello che gli inquirenti definiscono un “ramificato sistema corruttivo finalizzato a favorire un cartello d’imprese, non solo riconducibili al sodalizio, interessato alla gestione dei centri di accoglienza e ai consistenti finanziamenti pubblici connessi ai flussi migratori”.

Il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone quando il 2 dicembre diede il via al primo filone d’inchiesta “Mafia Capitale” lo disse a chiare lettere: “L’inchiesta prosegue, presto ci saranno altri arresti”. La Cassazione qualche mese fa aveva dato il via libera al “prosieguo delle indagini”. Scatta cosi la seconda puntata di “Mondo di mezzo”, un articolato sistema che ha fatto del business migranti una macchina per soldi, ben collaudata. Lo stesso Salvatore Buzzi, socio in affari con Massimo Carminati, disse che il il business sull’immigrazione fruttava più della droga.

GUARDA IL CLAMOROSO ARRESTO DI MASSIMO CARMINATI

Dopo lo scandalo che ha coinvolto l’ex capo di gabinetto di Veltroni, Luca Odavaine, adesso tra i politici coinvolti è finito anche Luca Gramazio, capogruppo del Pdl (poi Forza Italia) presso il Consiglio regionale del Lazio. Gramazio è stato arrestato all’alba con l’accusa di associazione mafiosa. L’esponente politico si era dimesso lo scorso dicembre da capogruppo di Forza Italia al consiglio regionale del Lazio quando risultò indagato nell’inchiesta madre condotta dalla procura di Roma.

ALTRI ARRESTI ECCELLENTI
Oltre a Gramazio tra gli arrestati ci sono anche l’ex presidente del Consiglio comunale di Roma, Mirko Coratti. In manette anche l’ex assessore alla Casa del Campidoglio, Daniele OzzimoAngelo Scozzafava, ex assessore comunale a Roma alle Politiche Sociali. I Ros hanno arrestato anche i consiglieri comunali Giordano Tredicine, Massimo Caprari e l’ex presidente del X Municipio (Ostia), Andrea Tassone. I provvedimenti hanno riguardato anche alti dirigenti della Regione Lazio come Daniele Magrini nella veste di responsabile del dipartimento Politiche Sociali. Arrestati anche Mario Cola, dipendente del dipartimento Patrimonio del Campidoglio e Franco Figurelli che lavorava presso la segreteria di Mirko Coratti. Infine posto ai domiciliari il costruttore Daniele Pulcini.

Tra i reati contestati ai 44 arrestati l’associazione di tipo mafioso, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori e altri reati. Le misure cautelari sono state sollecitate al gip dalla Direzione distrettuale antimafia della procura di Roma. Perquisizioni sono in corso a carico di altre 21 indagati per gli stessi reati. In tarda mattinata la consueta conferenza stampa in cui i magistrati spiegheranno i dettagli della seconda mega operazione di Mafia Capitale.