Migranti, rivolta del Nord. Renzi al G7 ammette: "Ue insufficiente"

Immigrati alla deriva su su barconi in Libia
Immigrati alla deriva su su barconi in Libia (Ansa/Epa)

E’ rivolta sull’accoglienza dei migranti. Con l’Ue “largamente insufficiente”, dice il premier Renzi dal G7 in Baviera, la palla passa in mano direttamente a coloro che l’emergenza tra regioni e comuni devono gestirla. Ad scatenare le polemiche è la suddivisione delle quote (tutte italiane e non Ue) dopo che nel fine settimana sono state soccorse e salvati circa 3.500 migranti nel Mediterraneo.

MARONI AVVERTE I SINDACI: “VI TAGLIO RISORSE SE ACCOGLIETE CLANDESTINI”
Ira del governatore della Regione Lombardia, Roberto Maroni che ipotizza la riduzione dei trasferimenti regionali ai sindaci lombardi che dovessero accogliere nuovi migranti. “È un fatto gravissimo – afferma Maroni – Domani scrivo una lettera ai prefetti lombardi diffidandoli dal portare in Lombardia nuovi clandestini, poi anche ai sindaci dicendo loro di rifiutarsi di prenderli. A quelli che dovessero accoglierli ridurremo i trasferimenti regionali come disincentivo alla gestione delle risorse”.

ZAIA: “BASTA, SIAMO SATURI”
Gli fa eco Luca Zaia governatore del Veneto: “Smettiamola con l’ illusione di poter sopportare e gestire un esodo biblico”, che intervistato dal Corriere della Sera torna sui flussi di migranti. “Il Veneto – avverte – è una bomba che sta per scoppiare”. Se si deve trovare un tetto ai migranti? “Fino a quando è possibile farlo. In Veneto abbiamo 514mila immigrati regolari, pari a quasi l’ undici per cento della popolazione. Di questi, 42mila non hanno un lavoro. Insieme a Emilia Romagna e Lombardia siamo i più accoglienti. Basta”, sbotta Zaia.

TOTI: “NON ACCOGLIEREMO MIGRANTI”
“L’ho già detto: non accoglieremo altri migranti come faranno Lombardia, Veneto e Val d’Aosta. L’intervento di Maroni legittimo”. Quello dei migranti “è un problema che dovrebbe essere risolto a monte e invece viene scaricato a valle”. Così il neo governatore della Liguria, Giovanni Toti, commenta l’iniziativa di Roberto Maroni che ha minacciato lo stop ai trasferimenti per quei comuni che dovessero accogliere nuovi migranti.

Renzi al G7 in Baviera. Di spalle il presidente Usa Barack Obama
Renzi al G7 in Baviera. Di spalle il presidente Usa Barack Obama

RENZI: “BASTA DEMAGOGIA”, MA AL G7 AMMETTE L’INSUFFICIENZA DELL’UE
“Basta con la filosofia dello scaricabarile e giocare con la demagogia. Non basta fare comunicati stampa e slogan” per risolvere il problema dell’immigrazione, risponde il premier Matteo Renzi al G7 in Germania dove però davanti ai grandi ammette: “Le proposte che ha fatto l’Ue sulla suddivisione dei migranti al momento sono largamente insufficienti. Non è possibile pensare che ci siano 24mila persone da allocare tra siriani ed eritrei”, ha detto il premier Renzi parlando di immigrazione a margine dell’incontro del G7 in corso in Baviera. “È un primo passo ma ancora non ci siamo”, ha aggiunto. “Sui migranti servono regole per non lasciare l’Italia da sola” e su questo “stiamo cercando di coinvolgere i nostri partner europei”. Ma, ha anche precisato il premier, “È difficile” parlare di immigrazione e chiedere un coinvolgimento dell’Ue “quando alcune Regioni del tuo Paese dicono che il problema non li riguarda”.

CHIAMPARINO (STATO-REGIONI): “MARONI STRUMENTALE”
“Bisognerebbe avvertire Maroni che la campagna elettorale è finita”, commenta il presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino. “Mi sembra evidente la strumentalità politica di Maroni. Se volesse continuare a procedere su questa linea allora sarebbe più che giusto che il Governo togliesse alla Lombardia, al Veneto e alle altre Regioni che condividono queste posizioni i finanziamenti che lui vuole togliere ai Comuni che ospitano i profughi”. Chiamparino sottolinea poi che “un’eventuale interruzione dei trasferimenti ai Comuni sarebbe oggetto di innumerevoli ricorsi”.

FASSINO: “NON SONO REGIONI A DECIDERE POLITICA ACCOGLIENZA”
“Non è nei poteri di un presidente di Regione decidere quale politica di accoglienza di profughi persegue il nostro paese – ricorda il sindaco di Torino e presidente Anci, Piero Fassino – Tanto meno è accettabile che si minaccino in modo ritorsivo, e illegalmente, riduzioni di risorse ai comuni che ospitano profughi”.

 

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