Legami coi Casalesi, 8 arresti tra cui ex sindaco Grazzanise

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Sei degli arrestati. Da sinistra in alto in senso orario: Benito Natale, Enrico Parente, Maurizio Francesco Malena, Nicola Madonna, Francesco Madonna e Carlo Noviello

I militari della Compagnia dei Carabinieri di Santa Maria Capua Vetere hanno arrestato 8 persone per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, turbata libertà degli incanti, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, intestazione fittizia di beni e reati in materia di armi, tutti posti in essere con l’aggravante del metodo mafioso.

Si tratta di Enrico Parente, nato a Caserta il 26.06.1952; Alessandro Zagaria, nato a Caserta il 24.10.1986; Francesco Madonna, nato a Napoli il 20.12.1961; Nicola Madonna, nato a Casal di Principe (Caserta) l’8.12.1966; Luigi Mercadante, nato a Caserta l’11.07.1973; Benito Natale, nato a Mondragone (Caserta) il 21.10.1973. Per i sei è stata disposta la misura cautelare in carcere

Agli arresti domiciliari vanno Maurizio Francesco Malena, nato a Cirò Marina (Catanzaro) il 27.03 .1969 e Carlo Noviello, nato ad Aversa (Caserta) il 07.06.1980. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

L’inchiesta ruota nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata “Chronos”, e recepisce gli esiti di prolungata ed articolata attività di indagine condotta dai Carabinieri dell a Stazione di Grazzanise tra il luglio 2013 e il mese di luglio 2015 sotto la direzione della DDA di Napoli.

L’indagine trae spunto da precedente attività di indagine, scaturita da atto intimidatorio posto in essere nel dicembre 2008 in danno di Enrico Parente, allora sindaco del Comune di Grazzanise (Caserta) che già aveva portato ad accertare il favoreggiamento da parte di quest’ultimo del latitanza di Michele Zagaria, capo dell’omonima fazione del Clan dei Casalesi, circostanza per la quale Enrico Parente è stato condannato in primo grado nel dicembre 2013 alla pena di 2 anni.

Lo sviluppo dell e attività tecniche, anche all a luce degli spunti offerti dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, nonché dall’esito dei lavori della Commissione d’Accesso sul Comune di Grazzanise, sciolto nell’anno 2013 per infiltrazione mafiosa, consentivano di acquisire rilevante quadro probatorio in merito a plurimi episodi di turbativa di gare seguite dal Comune di Grazzanise, aggiudicate a soggetti legati alla criminalità organizzata, ed in particolare al Clan dei Casalesi fazione Schiavone.

In particolare, scrive il Gip nell’ordinanza di custodia cautelare, risulterebbero “più gare oggetto di turbativa bandite sul comune di Grazzanise tra cui la gara per la realizzazione di collettore per impianto fognario nel tratto Grazzanise – Cancello ed Arnone per un valore dell’opera di oltre 3 milioni di euro, alcune gare per lavori di pulizia sul comune di Grazzanise, tutte aggiudicate a soggetti legati al Clan dei Casal esi Gruppo Schiavone; risulta un quadro di società fittiziamente intestate a prestanomi, ma in realtà gestite in maniera occulta da soggetti legati al Clan dei Casalesi; risultano esservi state negli anni 2008-2009 pesanti infiltrazioni della criminalità organizzata sul comune di Grazzanise, evidenziate in primo luogo dalle condotte del sindaco Enrico Parente, condannato per il favoreggiamento della latitanza di Michele Zagaria e che risulta aver intrattenuto illeciti rapporti con soggetti legati al Clan dei Casalesi, giungendo financo ad oscurare l’episodio di estorsione ai danni di imprenditore di cui era venuto a conoscenza; risulta che i fratelli Madonna ed il genero Alessandro Zagaria, che con l’ausilio Enrico Parente si erano aggiudicati un appalto da oltre 3 milioni di euro per la realizzazione di collettore fognario, erano imprenditori collegati al Clan dei Casalesi ed in particolare a Nicola Schiavone ed ai fratelli Pasquale e Roberto Vargas”.

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