Camorra, blitz contro il clan Casalesi: 42 arresti FOTO VIDEO NOMI

arresti oprazione Jackpot
Alcuni degli arrestati nell’operazione Jackpot

Nelle prime ore della mattinata odierna, nelle province di Caserta, Napoli, Benevento, Viterbo, Parma, Cosenza e Catanzaro, i Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe stanno dando esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Dda, nei confronti di 46 indagati.

Sono tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, ricettazione, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza.

Ma poi anche intestazione fittizia di beni, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi, tutti aggravati dal metodo mafioso e commessi per agevolare il clan “dei Casalesi”.

L’indagine, denominata Jackpot ha consentito di ricostruire l’articolazione del sodalizio criminale operante nei comuni dell’Agro Aversano, riconducibile al clan “dei Casalesi”, fazione “Schiavone-Venosa”, dedita, tra l’altro, al racket delle estorsioni e alla gestione delle piattaforme di gioco on line. Gli indagati sorpresi anche nelle bische.

L’INCHIESTA – L’indagine, condotta da agosto 2014 a dicembre 2016, mediante attività tecniche, dichiarazioni testimoniali delle vittime di estorsione, escussione e analisi delle dichiarazioni di collaboratori di giustizia ha consentito di ricostruire l’articolazione di un’associazione di tipo camorristico, operante nei comuni dell’Agro Aversano, riconducibile al clan dei casalesi-fazione Schiavone-Venosa il cui reggente pro-tempore era Venosa Raffaele, divenuto collaboratore di giustizia a seguito dell’arresto operato dalla stessa Polizia Giudiziaria nel maggio 2015 per il duplice omicidio Pagano-Coviello.

Casalesi bisca
Indagati in una bisca

Di individuare tutte le attività illecite con cui veniva alimentata la cassa del clan cosicché il reggente fosse in grado di procedere mensilmente al pagamento degli 11stipendi” che venivano consegnati ai figli o alle mogli dei detenuti al 41 bis, tra i quali figura Francesco Schiavone, alias “‘Sandokan” capo storico del Clan dei Casalesi, che riceveva la propria mensilità per il tramite del figlio Walter, detto “La Capra”, tratto in arresto oggi per il reato di associazione di tipo mafioso.

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Attività erano estorsioni ai commercianti operanti nel territorio di egemonia; imposizione dell’installazione di slot machine distribuite dalla società prescelta dal clan, i cui referenti, che sono indagati per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, versavano una quota per ogni apparecchiatura installata in cambio del monopolio.

La gestione diretta del profilo di amministratore di una piattaforma di poker on line denominata DBG Poker da parte di Mary Venosa, figlia del reggente, e Verrone Giuseppe, uomo di fiducia del capo clan e all’epoca fidanzato di Mary, che si occupava anche di ritirare la percentuale dei proventi dai titolari dei bar ai quali la piattaforma era stata imposta;

C’è inoltre l’istituzione di una bisca clandestina all’interno di un bar di Casapesenna il cui titolare, indagato per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, in accordo con il Clan, durante l’orario di chiusura organizzava partite del gioco della “zecchinetta” percependo da parte del Clan una percentuale sui guadagni.

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I soggetti reinvestivano parte dei guadagni illeciti nell’apertura di un bar a San Cipriano d’Aversa intestato fittiziamente ad un prestanome incensurato; nonché il controllo delle piazze di spaccio del territorio. Venosa Raffaele aveva organizzato una vera e propria associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti nella quale i gestori delle piazze di amnesia e marijuana, in cambio del monopolio nella propria zona e della protezione garantita dal clan, dovevano rifornirsi direttamente dall’associazione camorristica, mentre quelli impegnati nello spaccio di cocaina dovevano versare una quota fissa settimanale.

L’indagine ha permesso di trarre in arresto, nel corso dell’attività, 4 persone per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e 3 per detenzione illegale di armi.

Misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di:
1. VERRONE Giuseppe, inteso “peppe a lutamm” o “peppe a mutand” nato ad Aversa il 03.10.1984;
2. VENOSA Giuliano, nato San Cipriano d’Aversa il16.01.1972;
3. D’ERRICO Angelo, inteso “martelluccio”, nato a Frignano (CE) il 24.08.1953;
4. SCHIAVONE Francesco, detto “Sandokan”, nato a Casal di Principe (CE) il 03.03.1954;
5. SCHIAVONE Walter, detto uza capra”, nato a Loreto il19/10/1981;
6. CANTIELLO Salvatore, detto “Carusiello” nato a Casal di Principe ill8.01.1970;
7. CANTIELLO Antonio, nato a Caserta il10.04.1995;
8. CERULLO Anna, nata a Casal di Principe il18.08.1973;
9. BIANCHI Giuseppe, nato a Casal di Principe il12.04.1978;
10. VENOSA Silvana, nata a Santa Maria C.V. il16.05.1977;
11. PACIFICO Dionigi, nato a Casal di Principe il 07.10.1962;
12. PACIFICO Ettore, nato a Napoli il 07.07.1987;
13. BIANCO Augusto, nato a Casal di Principe il 26.12.1963;
14. CAMMISA Anna, nata a San Cipriano d’Aversa il30.01.1969;
15. VENOSA Teresa, nata a San Cipriano d’Aversa il 04/06/1973.
16. VENOSA Luigi, detto “o cocchiere” nato a San Cipriano d’Aversa il 20.11.1953;
17. SIMONETTI Angelina, nata a Casal di Principe il 26.04.1954;
18. VENOSA Antonio, nato a San Cipriano D’Aversa il 02.07.1979;
19. DIANA Raffaele, detto uRafilotto”, nato a San Cipriano d’Aversa (CE) il16.09.1953;
20. DIANA Michele, nato a Caserta il07.10.1985;
21. DE FALCO Salvatore, detto “Salvatoriello” nato a Caserta il 08.06.1988;
22. ESPOSITO Francesco, detto “franco”, nato a Napoli il 09.07.1955;
23. GALLO Giovanni, nato a Napoli il31.03.1979;
24. NAVARRA Giuseppe, detto “Peppe Marano” “peppe o’ nero”, nato a Napoli il13.02.1977;
25. ROSSI Salvatore, nato a Napoli il 06.07.1980;
26. MICILLO Carmine, nato a Villa Literno il25.08.1953;
27. D’AMBROSIO Gennaro, inteso “o’zio”, nato ad Aversa il21.05.1974;
28. D’AMBROSIO Massimiliano, nato a Casaluce il12/06/1981;
29. PICONE Pasquale, nato a Caserta il 01.07.1980;
30. FRATTOLUSO Salvatore, nato ad Aversa (CE) il 08.11.1982;
31. MICILLO Raffaele, nato a Napoli il20.12.1979;
32. PRECE Angelo, detto “o’caivanese” nato a Acerra (CE) il17.06.1983;
33. PINTO Mario, nato a Napoli il23.07.1986;
34. PAGANO Saverio, nato a Napoli il 06.02.1987;
35. PELLEGRINO Vittorio, nato ad Aversa (CE) il 01.07.1990;
36. DE CICCO Michele, nato ad Aversa (CE) il13.12.1986.
37. D’ANGIOLELLA Michele, inteso “settecapelli”, nato a Caserta il15.01.1993;
38. GABRIELE Giovanni, nato a Napoli il11.06.1978;
39. BIANCHI Mario, inteso “o’scignon”, nato a Napoli il 03.07.1976;
40. GAROFALO Antonio, nato a San Cipriano d’Aversa il22.10.1965;
41. VENOSA Massimo, nato a San Cipriano d’Aversa (CE) il30/01/1976;

Misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di:
42. MENNILLO Angelo, nato ad Aversa il29.01.1988;

Misura cautelare del divieto di dimora nella Regione Campania nei confronti di:
43. VENOSA Maria, intesa “Mary” nata ad Aversa il 02/06/1990;