Incendio a Pomezia, nube nera alta e densa. Si teme per amianto

Un vasto incendio è scoppiato stamattina in un ditta di stoccaggio rifiuti, creando una colonna di fumo nera molto densa che ha preoccupato la periferia sud della capitale. Il rogo si è sviluppato in frazione Cinque Poderi, a Pomezia.

I vigili del fuoco sono stati impegnati da venerdì mattina fino a sera per spegnere le fiamme che sono state alimentate da carta, plastica e altri prodotti riciclati, complice il vento. In un tweet i vigili hanno comunicato nel tardo pomeriggio che le fiamme sono sotto controllo, ma la nube è ancora densa.

I caschi rossi hanno invitato la popolazione a non aprire le finestre. Caos sulle strade adiacenti a via Pontina Vecchia, dove c’è l’area industriale di Pomezia, a sud di Roma.

L’incendio ha avuto origine per cause al momento sconosciute (l’ipotesi al momento è colposo o accidentale) in un deposito dove erano ammassati materiali gommosi. Nessuno pare sia rimasto ferito. Sull’episodio indagano i carabinieri della compagnia di Pomezia. Secondo quanto ha riferito il sindaco di Roma Raggi, avrebbe lambito alcuni municipi sud di Roma.

Intanto, la procura di Velletri ha aperto un’inchiesta sul rogo divampato a Pomezia e procede per incendio colposo, riporta l’Ansa. Il procuratore Francesco Prete ha affidato gli accertamenti al sostituto Luigi Paoletti ed il primo atto è stato quello di affidare all’Arpa l’incarico di monitorare l’aria, il suolo, il sottosuolo oltre alle falde acquifere.

Gli esiti di questi primi interventi sono previsti nel giro di un paio di giorni e lo stesso tempo sarà necessario per domare i focolai dell’incendio. Nello spegnimento delle fiamme sono stati impiegati 37 vigili del fuoco e 12 mezzi antincendio.

Asl, sospetto amianto, accertamenti – “Ritenendo possibile la presenza di coperture in cemento amianto sui capannoni dell’impianto, è stato richiesto ad Arpa Lazio di poter estendere le attività di campionamento ambientale al fine di determinare l’eventuale presenza di fibre aerodisperse”.