Precari scuola materna, il governo li esclude dal piano assunzioni. E' rabbia tra i prof

scuola maternaDopo l’annuncio di Matteo Renzi al termine del Consiglio dei ministri di ieri sul “rafforzamento” dei poteri dei dirigenti scolastici in merito alle assunzioni dei precari della scuola, arriva la reazione stizzita dei docenti della scuola materna esclusi dal provvedimento del governo.

“Ieri sera, dopo l’annuncio del premier Matteo Renzi sull’esclusione di gran parte degli insegnanti di scuola materna dal piano di assunzione straordinaria, sono rimasta senza parole. In questi anni abbiamo fatto crescere questa scuola e ora non contiamo più nulla”. Maria Cristina Ceccarelli, 43 anni, è insegnate di sostegno all’istituto comprensivo di Civitella San Paolo (Roma). La sua carriera da precaria, cominciata nel 2004, è destinata a non trovare stabilità. Almeno nell’imminente. Rischia di essere una dei circa 23 mila precari della scuola dell’infanzia, sui 32 mila iscritti alle Graduatorie ad esaurimento, che non verranno assunti subito. Per loro la partita si chiuderà in un secondo momento, ha spiegato Renzi, dopo “aver chiarito con i comuni la strategia sulle materne” e comunque con la delega al governo sul piano di istruzione per i bambini dagli 0 ai 6 anni.

“Si stava meglio prima, quando eravamo precari – spiega Maria Cristina all’agenzia Ansa – perché almeno c’era la speranza che venissero veramente esaurite le Gae. Ora non sappiamo sulla base di quali criteri si rientrerà o meno nel piano di assunzione straordinario, ma io sono all’819/mo posto della mia graduatoria. Sarà dura”. Per recarsi al lavoro, Maria Cristina, sposata con due figli, macina ogni giorno 30 km, altri 30 per tornare a casa. “Ma pur di avere un posto fisso – spiega – mi sposterei anche in un’altra città più lontana. Non è questo il problema”.

“Stamattina c’è stato un fitto scambio di Sms tra me e altre colleghe precarie – racconta – tutte deluse dagli annunci di ieri. Stasera ci ritroviamo per preparare magliette e striscioni e il 17 marzo sciopereremo contro il piano del governo e andremo a manifestare. Vogliamo farci sentire. Stiamo anche pensando di far ricorso al tribunale ed essere così assunte a tempo indeterminato attraverso una sentenza”. Insomma, avverte, la battaglia continua.

Doccia fredda, ieri sera, anche per chi ha partecipato al concorso del 2012 ed è risultato idoneo: neanche per loro ci sarà l’assunzione a settembre. “Ho scritto un’e-mail al presidente Renzi”, spiega Marco Borghi, di Roma, che ha superato il concorso. “Noi siamo nelle graduatorie di merito e in tutto siamo circa 6 mila. Finché ci sarà bisogno di insegnanti a scuola, per almeno tre anni dobbiamo essere assunti. Siamo le risorse più fresche, risultate più preparate nel concorso più selettivo nella storia dei concorsi a cattedra. Il premier non ci deve disperdere”.

Ma a fronte della delusione di alcuni, un esercito di 100.701 insegnanti precari – per i quali si prospetta l’assunzione a settembre – ieri sera ha tirato un “cauto” respiro di sollievo. Tra questi c’è Sonia Sanpino, 43 anni, siciliana di origine, che oggi insegna alla scuola primaria Giorgio Franceschi di Roma. Scienze e matematica in seconda, Inglese nelle terze. “Il piano di assunzione straordinario confermato ieri sera da Renzi è un buon inizio, ma non so in effetti quanto di questo piano sarà realizzato. Aspettiamo fiduciosi”. “Sono precaria dal 1999 – racconta Sonia – ed è una situazione demoralizzante e mortificante, perchè ogni anno non sai che fine farai. Qualche settimana fa ho compiuto gli anni e il mio primo pensiero, il mattino del compleanno, è stato: ho 43 anni e nessuna stabilità. Un po’ triste, vero?”.