Grecia, Tsakalotos al posto di Varoukafis. In rosso le borse

Il presidente della Bce Mario Draghi
Il presidente della Bce Mario Draghi

All’indomani della vittoria del No nel referendum greco (61,3 i “No” contro 38,7% dei “Si”) , gli effetti si sono fatti sentire sia al livello politico che finanziario. La giornata è stata abbastanza tesa. A livello politico si sono registrate le dimissioni di Yanis Varoukakis da ministro delle Finanze greco. Il gesto, è riconducibile “all’astio” che l’eurogruppo nutre nei suoi confronti. La richiesta di Bruxelles è stata accolta dal premier Alexis Tsipras e questo ha determinato le dimissioni dell’ex ministro.

Al suo posto è stato nominato Euclid Tsakalotos classe 1960, nato a Rotterdam, e come il suo predecessore, è un economista che ha studiato principalmente all’estero, in particolare a Oxford. Membro del comitato centrale di Syriza, deputato dal 2012, è docente di economia all’Università di Atene.

Febbre alta sui mercati finanziari. A Milano Piazza Affari sprofonda con un -4,03% e lo spread chiude in netto rialzo a 162 punti. Il Fondo monetario internazionale si dice pronto ad aiutare Atene, se lo chiederà. Ma l’annuncio più significativo è che la Banca centrale europea tiene ferma la liquidità di emergenza a 89 miliardi di euro. Le banche anche oggi ad Atene sono rimaste chiuse, con code più contenute ai bancomat rispetto allo scorso fine settimana. 

“Il Consiglio direttivo – è scritto in una nota della Bce – segue con attenzione la situazione dei mercati finanziari e le potenziali implicazioni per la politica monetaria e per la bilancia dei rischi per la stabilità dei prezzi nella zona euro. Il Consiglio direttivo è determinato a utilizzare tutti gli strumenti disponibili nell’ambito del suo mandato”.

il dimissionario Yanis Varoufakis a sinistra, con Euclid Tsakalotos, nuovo ministro delle Finanze greche (Ansa/Ap)
il dimissionario Yanis Varoufakis a sinistra, con Euclid Tsakalotos, nuovo ministro delle Finanze greche (Ansa/Ap)

EFFETTO GRECIA SUI MERCATI
Milano e Lisbona soffrono più degli altri mercati dopo che la Grecia ha respinto le misure di austerità richieste dai creditori. Le Borse europee hanno bruciato oggi 100 miliardi di capitalizzazione. L’indice Stoxx Europe 600 ha ceduto nel dettaglio l’1,24% e capitalizzava venerdì scorso 8.095,3 miliardi.

Piazza Affari cede un pesante -4,03%. Nel corso della seduta, c’è stata una raffica di sospensioni dei bancari, poi rientrati agli scambi. Risale a 164 punti base lo spread tra Btp e Bund tedesco a 10 anni. Il rendimento del titolo decennale italiano è ora al 2,36%.

Wall Street apre in calo, Dj -0,50% – Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,50% a 17.634,07 punti, il Nasdaq cede lo 0,82% a 4.968,57 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,54% a 2.065,60 punti.

Chiudono in calo le Borse in Asia dopo il “No” greco. L’indice di riferimento dell’area, il MSCI Asia Pacific cede il -2,4%. In Cina, dopo le misure del Governo per arginare la caduta delle Borse, lo Shanghai Composite è arrivato in seduta a perdere il 7% prima di risalire a +0,3%. Tokyo chiude in ribasso di oltre il 2%. Sprofonda Hong Kong (-4,18%), la caduta più ripida dal 2011 da dove, commentano nelle sale operative, sono in fuga soprattutto gli investitori cinesi.

Borsa Tokyo chiude a -2,08%,scivola nel finale
– Il referendum in Grecia, con il secco “no” al piano di austerity per gli ulteriori aiuti, colpisce la Borsa di Tokyo che accelera le perdite nella seconda parte della seduta fino a terminare gli scambi a -2,08%, risollevandosi dal minimo intraday di poco superiore al 2,5%. L’indice Nikkei, avvicinatosi a quota 20.000, cede 427,67 punti, a 20.112,12.