Fifagate, "Germania influenzò mondiali '06 grazie ad armi all'Arabia"

Chuck Blazer, Sepp Blatter e Franz Beckenbauer
Chuck Blazer, Sepp Blatter e Franz Beckenbauer (Torsten Silz/AFP/Getty Images)

Fifagate. Dopo i sospetti su Francia ’98, gli inquirenti avrebbero accertato che la Germania influenzò l’assegnazione dei Mondiali di calcio 2006 a Berlino (dove vinse l’Italia in finale con i tedeschi) con una fornitura di armi all’Arabia Saudita e investimenti industriali per “addolcire” quei Paesi orientati a votare per altri. Lo scrive citando indiscrezioni, il quotidiano tedesco “Die Zeit”. C’è un po’ di tutto in questa storia dai contorni opachi. Presunte aggiudicazioni in cambio di denaro in tutto il ventennio blatteriano. E ogni quattro anni la storia, secondo quando emerge dall’inchiesta, il copione si ripeteva.

Prima del voto a luglio 2000 il Sudafrica sembrava avere più chance. All’ultimo minuto diversi Paesi asiatici cambiarono idea e la Germania la spuntò 12 a 11. Berlino sbloccò una fornitura di lanciarazzi a Riad, mentre Daimler investì in Sud Corea e Volkswagen e Bayer promisero investimenti in Thailandia e a Seul.

E dopo Qatar e Russia, erano finite nel mirino tre delle cinque passate edizioni dei Mondiali: Sud Africa, Francia e ora Brasile 2014. Le indiscrezioni arrivano mentre il numero uno della Federcalcio irlandese denuncia: la Fifa ha pagato 5 milioni di dollari all’Irlanda per chiudere il caso del fallo di mano di Thierry Henry nel playoff con la Francia, che contribuì all’eliminazione dell’Irlanda dai Mondiali del 2010. La Fifa ammette il fatto, ma precisa: era un prestito che poi è stato cancellato.

Nello spareggio con la Francia, nel novembre 2009, l’arbitro non vide il fallo di Henry, favorendo la rete di Gallas e l’eliminazione dell’Irlanda di Giovanni Trapattoni. Il caso destò enorme clamore e proteste contro la federazione internazionale, minacciata di essere trascinata in tribunale con una richiesta di danni. Rischio evitato grazie a un accordo extragiudiziale raggiunto tra il presidente Blatter e lo stesso il presidente della Federcalcio irlandese, John Delaney. “Questo avvenne un giovedì e il lunedì successivo l’accordo era firmato. E’ stato un ottimo accordo per la Fai”, sottolinea Delaney. La Fifa afferma che il prestito venne concesso “per porre fine a qualsiasi pretesa verso la Federazione stessa”, ma avrebbe dovuto essere rimborsato se l’Irlanda si fosse qualificata al Mondiale del 2014. Quando questo non è avvenuto, il prestito è stato cancellato.

Mentre il presidente dimissionario della Fifa, Sepp Blatter, annuncia che il processo di riforma dell’associazione è già stato avviato con l’obiettivo di un cambio significativo all’amministrazione e alla struttura della Fifa, l’Fbi non molla la presa. E accende il faro sui Mondiali del 2014, con l’attenzione a chiarire il rapporto fra il numero due della Fifa, il segretario generale Jerome Valcke, e l’ex numero uno del calcio brasiliano, Ricardo Teixeira. Teixeira non è per ora nell’elenco delle persone incriminate dal Dipartimento di Giustizia Usa, ma le autorità americane starebbero indagando su di lui. Texeira ha guidato il comitato organizzatore di Brasile 2014 fino a quando non ha lasciato il Paese nel 2012. Al vaglio ci sarebbero 1.000 documenti firmati dagli organizzatori dell’ultima Coppa del Mondo in vista del torneo.

Warner parla in tv: “Temo per la mia vita, dirò tutto”
L’ex vice-presidente della Fifa arrestato nella sua Trinidad e poi rilasciato su cauzione ha parlato in televisione e minacciato di rivelare tutto quello che sa. “Non manterrò più segreti per loro che hanno cercato di distruggere il Paese. Temo per la mia vita”. “Mi scuso per non aver rivelato prima questi fatti – ha aggiunto Warner – Non avrò più problemi a sollevare scandali. Neppure la morte fermerà questa valanga, ormai non si torna più indietro. Blatter sa perché è caduto. Anch’io”, ha detto l’ex numero due della federazione.

Governo Londra, pronti a ospitare Mondiali 2022
Intanto, l’Inghilterra è pronta ad ospitare i Mondiali di calcio 2022 nel caso in cui non si tenessero nel Qatar a seguito dello scandalo che ha colpito la Fifa. Lo ha detto alla Camera dei Comuni il ministro della Cultura britannico, John Whittingdale. Whittingdale ha sottolineato che ovviamente dovrebbe essere la Fifa a farsi avanti e chiedere all’Inghilterra di organizzare i Mondiali. ”Abbiamo le strutture in questo Paese e abbiamo organizzato una straordinaria candidatura, anche se senza successo, per ospitare la Coppa del mondo nel 2018”. Il ministro ha però aggiunto che appare improbabile si scelga un altro Paese europeo per il 2022 dopo i mondiali del 2018 che si tengono in Russia.