Crolla cavalcavia a Calcutta, in India. Morti e feriti

Crolla cavalcavia a Calcutta in India
Il cavalcavia crollato a Calcutta (Ansa/Ap/Bikas Das)

24 morti e decine di feriti. Poi dispersi. E’ una lotta contro il tempo a Kolkata, la vecchia Calcutta, per salvare decine di persone sepolte sotto un cavalcavia in costruzione che si è crollato su una affollata strada della metropoli indiana.

Il bilancio ancora provvisorio è di 24 morti, 85 feriti e 25 dispersi. Secondo la tv XNews, decine di persone sono state estratte ancora vive grazie anche a rilevatori termici che hanno facilitato la localizzazione dei corpi intrappolati.

Almeno 300 soldati insieme a vigili del fuoco, polizia e Protezione civile sono al lavoro con macchinari pesanti per sollevare la struttura. La sopraelevata di 2,2 km era stata progettata per collegare la zona di Girish Park con Howrah Bridge in una zona molto congestionata nel nord della metropoli bengalese dove sorgono uffici e mercati. L’incidente è avvenuto dopo le 12 ora locali. Una porzione di circa 100 metri si è accasciata sulla strada sottostante.

Il crollo è stato ripreso in diretta da una telecamera a circuito interno. Si vede la strada sopraelevata travolgere diverse auto, moto, biciclette e alcuni ambulanti fermi in un incrocio. In quel momento c’erano anche cinque vigili urbani in servizio. Poche ore dopo la tragedia, le autorità hanno denunciato la società edilizia di Bangalore che nel 2009 aveva vinto l’appalto ma che non era mai riuscita a terminare i lavori nonostante nove proroghe dei termini, l’ultima volta lo scorso novembre. Dopo sette anni infatti il cavalcavia era ancora incompiuto. Parlando con un giornalista, un responsabile della ditta IVRCL Construction ha escluso che il cedimento sia stato causato da un difetto strutturale sostenendo invece che si è trattato di “volontà divina”. La dichiarazione ha sollevato un’ondata di indignazione sui social.

Il premier Narendra Modi, che si trova a Washington per un vertice nucleare, ha detto in un tweet di seguire personalmente le operazioni di soccorso. Intanto la tragedia ha innescato una polemica tra le forze politiche locali. La ‘chief minister’ del Bengala Occidentale, Mamata Banerjee, ha puntato il dito contro il partito comunista che era al potere quando è stato aggiudicato il contratto. E’ poi emerso che la IVRCL Construction era stata messa al bando nello stato dell’Uttar Pradesh per uso di materiali scadenti e che era stata sull’orlo della bancarotta.

Squadre di soccorritori indiani coordinate dal genio militare hanno lavorato per tutta la notte a Kolkata (la vecchia Calcutta) per rimuovere le macerie del segmento di cavalcavia in costruzione abbattutosi improvvisamente al suolo ieri, con un bilancio ancora provvisorio di 24 morti, 85 feriti e 25 dispersi. Secondo la tv XNews, decine di persone sono state estratte ancora vive grazie anche a rilevatori termici che hanno facilitato la localizzazione dei corpi intrappolati. Il direttore generale della Forza nazionale di risposta alle catastrofi (Ndrf), O.P. Singh, ha dichiarato stamani che “i soccorsi sono ormai giunti alla fase finale” e che “la possibilità di trovare ancora dei superstiti sotto il cemento armato e l’acciaio è molto remota”.