Strage di Monaco: 9 morti. Ucciso killer 18enne tedesco-iraniano

Strage di Monaco
(Ansa)

Ancora terrore in Europa. Questa volta a Monaco di Baviera, in Germania dove un giovane di 18 anni, tedesco-iraniano, ha sparato all’impazzata in un McDonald’s nel centro commerciale Olympia. Il bilancio è di 9 morti e un numero imprecisato di feriti: da 16 a 22, secondo alcuni media. Le vittime sono una donna di 45 anni e giovanissimi di età tra i 13 anni e i 21.

Il giovane killer, Ali Sonboly, si è suicidato nella notte. Prima di sparare ha detto “Io sono tedesco”.  Ali, con doppia cittadinanza tedesca e iraniana e da diversi anni residente a Monaco, è stato vittima di bullismo. Ha iniziato a sparare con una pistola poco prima delle 18 davanti al fast food. E’ stato inseguito da agenti in borghese e poi, come confermato dal capo della polizia di Monaco si è suicidato a circa un chilometro dal centro commerciale “Olympia” dove ha completato la strage. Aveva problemi psichici.

Il padre del ragazzo è stato condotto in caserma per essere interrogato. Una perquisizione è stata fatta a casa del killer. Gli inquirenti vogliono sapere se avesse legami con il terrorismo islamico.

Secondo una prima ricostruzione, il giovane ha cominciato a fare fuoco con una pistola da fuori il centro Olympia. Le forze speciali tedesche avevano da subito avviato ricerche per catturare il responsabile dell’ennesimo massacro. In un primo momento si pensava che il 18enne avesse dei complici. Tre persone fuggite in auto sono state fermate dalla polizia, ma risultano estranei alla strage.

La polizia di Monaco in una nota stampa ha fatto sapere in un primo momento che si trattava di una “grave situazione terroristica”. Ma non è stato un attentato terroristico, è stata una strage dettata dal rancore del giovane verso coetanei a seguito delle prese in giro che Ali subiva. Scene di panico nella zona pedonale vicina al centro commerciale Olympia. La gente è scappata via urlando e piangendo mentre la polizia arrivava con “armi lunghe”.

Sonboly viveva con i genitori nella periferia della città a Maxvorstadt, casa che è stata perquisita intorno alle due dalla Polizia. Aveva trascorso molto tempo davanti al pc utilizzando giochi di sparatorie ed ammirava l’autore della strage di Winnenden, nei pressi di Stoccarda, dove nel 2009 uno studente 17enne uccise 15 persone in una scuola, secondo quanto afferma la Dpa, citando fonti dei servizi tedeschi. Ha agito da solo e, prima di compiere carneficina e suicidarsi ha lanciato un’accusa in un botta e risposta con una persona che si trovava su un balcone di un palazzo adiacente al centro commerciale: “A causa tua sono stato vittima di bullismo per sette anni…”. La conversazione, in dialetto bavarese, è stata ripresa in un video postato sul web. Nello scambio di battute la persona sul balcone insulta più volte l’attentatore. Di fronte a questi insulti, l’attentatore, dopo aver ammesso di essere stato vittima di bullismo da piccolo, afferma: “… e adesso devo comprare una pistola per spararti”.

Il procuratore capo della polizia di Monaco, Thomas Steinkraus, ha detto che l’autore della strage di Monaco ha violato il profilo Facebook di una terza persona per pubblicare il finto annuncio sul social network che offriva cibo gratis in un ristorante McDonald’s vicino al centro commerciale Olympia dove é avvenuta la carneficina.

Nell’abitazione dell’autore della strage, oltre a materiale su stragi, é stato trovato anche un libro dal titolo ‘Furia nella testa: perché gli studenti uccidono’: lo ha detto il procuratore di Monaco, Thomas Steinkraus-Koch, durante una conferenza stampa.

“E’ evidente il legame” dell’eccidio di Monaco con la strage compiuta da Anders Breivik a Utoya 5 anni fa (69 morti) “di cui ieri cadeva il quinto anniversario”, ha detto ancora il capo della polizia di Monaco Hubertus Andrae.

Le immagini della capitale bavarese trasmesse dalle tv tedesche hanno mostrato una città in preda al panico. Si sta tornando verso la normalità. Istituiti moltissimi posti di blocco di entrata e uscita a Monaco. La città è blindata. Una giornata di lutto nazionale è stata proclamata per oggi in Baviera, in memoria delle vittime. Il presidente del Land ha dato disposizione che in tutti gli edifici pubblici vengano esposte bandiere a mezz’asta.

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