Manchester, kamikaze al concerto di Ariana Grande: 22 morti VIDEO

Manchester
(Reuters)

Attentato terroristico a Manchester, al concerto di Ariana Grande, idolo dei teenager: almeno 22 morti, 59 feriti e almeno 12 dispersi. Si parla di un kamikaze. Ci sono anche bambini tra le vittime, riporta la Bbc. Il quotidiano locale Manchester Evening News riporta alcuni nomi dei giovani che mancano all’appello: Chloe Rutherford (17 anni), Liam Curry (19 anni), Martyn Hett (29 anni); le scozzesi Laura MacIntyre ed Eilidh MacLeod, Courtney Boyle e Philip Tron; Olivia Campbell (15 anni).

E’ il peggiore attacco terroristico su suolo britannico dal 7 luglio del 2005, quando a Londra quattro bombe piazzate da Al Qaeda su mezzi del trasporto pubblico uccisero 56 persone, compresi i quattro kamikaze, e ne ferirono 700. Gli ultimi due attacchi erano stati a Londra, su ponte di Westminster e nella metropolitana.

Intanto è rientrato l’allarme alla stazione degli autobus di Victoria a Londra, evacuata a causa di un pacco sospetto. Ne dà notizia Scotland Yard su Twitter, affermando che gli agenti non hanno rinvenuto nulla di pericoloso.

Tutto è avvenuto verso le 22:30 di ieri sera ora locale, subito dopo la fine di un concerto di Ariana Grande – pop star americana 24enne, rimasta illesa – quando un boato ha scatenato il panico fra gli spettatori. La struttura, la più grande arena indoor d’Europa, con una capienza di oltre 21.000 posti, era affollata soprattutto di giovani e giovanissimi. In un primo momento si è parlato di due o più deflagrazioni, poi ne è stata confermata una sola, individuata nella zona del foyer, non lontano dalle biglietterie, subito fuori dall’area degli spalti.

Testimoni hanno riferito di un ordigno imbottito di chiodi, secondo quanto riporta il tabloid britannico Mirror. Ma è ormai certo che si è trattato di un kamikaze, il quale ha attivato l’esplosivo ed è morto. Gli inquirenti stanno cercando di capire se l’uomo abbia agito da solo.

Immagini registrate da testimoni oculari hanno mostrato scene di terrore, con urla seguite dal fuggi fuggi generale. Mentre la polizia accorreva in forze e così pure i mezzi di soccorso. Pochi minuti dopo le notizie iniziali, la Greater Manchester Police ha diffuso un primo messaggio, invitando la gente a stare lontano dalla zona.

Intanto la stazione della metropolitana di Victoria, la piu’ vicina all’arena, veniva chiusa, con l’interruzione del servizio di trasporto. Diverse persone reduci dal concerto hanno raccontato di aver visto fumo e di aver avvertito un odore acre, di esplosivo.

E reparti di artificieri sono in effetti arrivati rapidamente sul posto, per condurre almeno un paio di detonazioni controllate di oggetti sospetti. L’indagine, stando alla Bbc, e’ stata affidata alla North West Counter Terrorism Unit. Ma rinforzi dell’antiterrorismo di Scotland Yard sono stati inviati da Londra già nella notte.