Monti vai avanti che a me vien da ridere. Mario più gradito dei partiti (che non esistono più)

Monti in vacanza in montagna

Mario Monti al Corriere sostiene che quando è fuori dal palazzo e incontra persone per strada si sente dire: “Presidente, vada avanti”, o magari “Presidente lei è il migliore”, piuttosto che “Lei è come Napoleone…”. Non è una novità. Berlusconi trovò un tale che gli si scaglio contro dicendogli “Lei è come la madonnina!”. Ironie a parte, siamo passati dai celebri “bagni di folla” dietro piazza Colonna agli abbagli di follia. Nella sostanza cambia comunque poco. Monti è come gli altri presidenti di consiglio quando passeggiano. C’è sempre qualcuno pronto a lisciargli il pelo, a dirgli bravo e chiedergli un autografo. Poi il bocconiano sostiene un’altra cosa: che da quando c’è lui al governo, è più gradito dei partiti. Questo è un po’ vero, semplicemente perché i partiti non esistono più.
Tant’è che si sta tentando fortemente di spersonalizzarli, togliendo i nomi dalle sigle. E’ di oggi la notizia che Alfano (sempre d’intesa con Berlusconi che non molla la presa) vorrebbe cambiare il simbolo del Pdl. Operazioni di restyling dettate dalla loro progressiva disintegrazione.
Del Popolo della Libertà sta rimanendo solo una sigla[quote style=”boxed”]Del Pdl non rimarrà nulla se non svecchia e rinnova.L’Udc non è credibile. Il primo a essere rottamato è Casini[/quote] (in Sicilia è giunto al 12 percento del 47 percento dei votanti) e se non svecchia e rinnova, rimarranno il “club” iniziale con cui Berlusconi scese in campo. Quattro amici. Il Pd idem; un partito che ha deluso le aspettative di milioni di persone ed eroso quel dieci percento di vantaggio sul centrodestra che aveva l’anno scorso. Bersani, l’uomo che si presenta alle primarie di coalizione come candidato premier, non ebbe le palle di prendere le redini del paese e fare quel “lavoro sporco” e impopolare che sta facendo oggi Monti. Per quale motivo la gente dovrebbe votarlo oggi? L’Idv di Di Pietro si sta sbriciolando sotto gli imbarazzi dello stesso leader-padrone che in fondo era come o peggio degli altri: un furfante come dicono a Pisa… l’Udc sta implodendo sotto le contraddizioni interne. Ha già tolto il  nome di Casini al simbolo ma all’interno comanda ancora Pierferdy, uno della primissima Repubblica che andrebbe rottamato prima di Bersani. Il cerchiobottismo non ha mai pagato, infatti l’Udc non è un’alternativa valida per l’Italia: da un lato si allea a manca e a destra e poi richiama all’unità i moderati e ai valori cattolici: c’è da chiedersi quali moderati se, come abbiamo visto in Sicilia sono in parte confluiti nelle file di Grillo e in gran parte nell’astensionismo cavalcante che nell’isola è arrivato al 53 percento. I moderati sono incazzati e a giusta ragione. La Sicilia è la regione dove negli ultimi dieci anni l’Udc ha espresso sempre il governatore: prima Cuffaro, poi Lombardo e oggi Crocetta, “comunista e gay dichiarato” che ha vinto grazie all’accordo Pd-Udc. Con Vendola in Puglia c’è mancato poco che facesse con lui l’accordo mentre in Calabria governa con la destra di Scopelliti il quale, per poco, invece dell’uscente Loiero, poteva vedersela con Roberto Occhiuto, parlamentare dell’Udc che stava stringendo un accordo col Pd poi sfumato all’ultimo momento.
C’è poi il Fli di Fini che lo davano al 14 percento, poi al 10, all’8, al 6, al 4, al due. Insomma Futuro e Libertà non esiste al momento, questo polo con Montezemolo c’è e non c’è. Registriamo l’assist del presidente della Camera ad Alngelino Alfano che però gli ributta indietro la palla: “Tu con il centrodestra mai più”, frase sempre suggerita da Berlusconi che vede Fini come fumo negli occhi. [quote style=”boxed”]Fli è inconsistente, Idv come i ladri di Pisa, la Lega con problemi, ma Grillo non è adatto a governare il Paese. Ci vuole fiuto politico[/quote] Verrebbe da dire, ma da quale pulpito, visto che Fini – che ha pure tantissime responsabilità politiche – la Destra l’ha fondata in questo Paese. La Lega che al Nord ha dei grossi problemi di riassetto dopo gli scandali in casa Bossi e dei cerchi magici. Per Maroni un lavoraccio e unica opposizione a Monti. Non rimane niente se non Grillo, che però era è resta un comico: valore politico nullo. Magari nei sondaggi potrà anche andare forte. Il problema è che non ha un background né teorico, né ideologico né pratico.
E se Grillo farà davvero il “garante” che vigilerà sulla pulizia morale dei new entry, cosa ci si può aspettare che facciano decine di ragazzini uomini e donne in Parlamento? Poco. Quindi passeremo da una Parlamento composto da yesman, vedove e veline di scarsissimo valore politico a uno in cui siederanno ragazzini, sempre “signor si”, la cui unica cosa che conosciamo è che si ridurranno le indennità (almeno dovrebbero) e che hanno il certificato penale immacolato. Requisiti utili, per carità, ma non essenziali. La politica è una cosa seria. E’ una missione per il bene comune. E se non si hanno gli attributi per farla la politica, rimarremo punto e a capo. Nei momenti di difficoltà ci troveremo davanti uomini incapaci che rinunciano ad amministrare e chiamano i tecnici.
Un quadro desolante. Comunque, Presidente Monti, visto che siamo nella categoria di “Cetto”, vada avanti che a me vien da ridere…