Regge il patto tra Salvini e Berlusconi. "Uniti contro Renzi". Ma c'è il nodo Alfano

Incontro casuale Salvini Berlusconi a Cesano Boscone -- Oggi
Incontro tra Salvini Berlusconi a Cesano Boscone – (Oggi)

Il patto tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi comincia a prendere forma. Dopo una serie di telefonate e qualche incontro non ufficiale nei mesi scorsi i due si sono visti oggi ad Arcore per sancire la santa alleanza contro Matteo Renzi e il centrosinistra.

All’indomani dell’archivizazione del patto del Nazareno, il leader di Forza Italia è orientato a fare opposizione a tutto campo e cerca nella Lega il maggiore alleato a Nord quanto al Centrosud sia alle prossime regionali che saranno l’anteprima delle future politiche.

L’obiettivo non dichiarato è di tornare a essere la “gloriosa” Casa delle Libertà che ha permesso al centrodestra di iniziare a governare il ’94. Salvini, secondo quanto scritto nei mesi scorsi, avrebbe la responsabilità di raccogliere il consendo di quanti non votano più Forza Italia e mantenerlo negli argini del centrodestra.

I due nell’incontro formale di oggi hanno fatto il punto per prepararsi alle regionali di maggio con la Lega che si presenta in tutte e sette le regioni che torneranno alle urne. Salvini e Berlusconi hanno anche affrontato il nodo delle alleanze, argomento spinoso sia per l’ex premier che per il leader del Carroccio. E’ risaputo che entrambi non amano l’Ncd di Alfano, ma per evitare la disastrosa dèbacle in Calabria e Emilia Romagna, i due sono “costretti” a cercare un accordo elettorale con il ministro dell’Interno prima che Renzi faccia cappotto.

Tra Berlusconi è Alfano negli ultimi tempi le tensioni si sono “ammorbidite” ma persistono veti incrociati tra Ncd e la Lega, con il primo che in Campania non vuole Salvini in coalizione e il segretario leghista non vuole Alfano in Veneto.

“Ci è stato assicurato che Forza Italia rimarrà all’opposizione” del governo Renzi, “ma da qui a parlare di una accordo a 360 gradi ce ne passa”, ha riferito Salvini in una confernza stampa in via Bellerio dopo l’incontro di lunedi a villa san Martino con l’ex cavaliere. Una dichiarazione che potrebbe stemperare le tensioni nel Carroccio.

Salvini va avanti per spiegare ancora che “la decisione di Forza Italia di aver tagliato il cordone ombelicale con Renzi “ci riempie di gioia”. Ma questa evoluzione “non sta a significare che ci sono accordi duraturi e perenni, a livello locale e nazionale”.

“Se ci fossero domattina le elezioni politiche andremmo da soli, da Nord a Sud”, ha continuato. “Ci interessava capire, sperando che l’opposizione duri almeno una settimana, se si può discutere con Fi; cosa fino a ieri impensabile”, per via della “gabbia” del Nazareno.

“Vedremo – ha spiegato – se la fine del patto del Nazareno è una “crisi passeggera” o meno. Forza Italia la vediamo in aula nei prossimi giorni”, ossia quando si voterà la riforma costituzionale e l’Italicum.

“E’ chiaro che chi voterà per la ricentralizzazione di tutto nelle mani dello Stato non potrà pretendere di allearsi con noi”. Matteo Salvini ribadisce “una volta per tutte” che non vi sarà alleanza col Nuovo Centrodestra alle regionali, neanche dove ora governano insieme, come in Veneto.

“Laddove si tornerà al voto non è possibile che il simbolo della Lega sia affiancato al simbolo di Ncd di Angelino Alfano, di un partito che ha scelto Renzi”, ha affermato il segretario federale della Lega Nord in conferenza stampa.

“Con Ncd, con tutto il rispetto possibile per la sensibiltà di ciascuno, e fatte salve le esperienze di governo insieme nelle Regioni e nei Comuni”, ha affermato Salvini, con riferimento alla Regione Lombardia, “laddove si rinnovano questi patti non posso propormi di governare” con chi sostiene Renzi”. Dichiarazioni che cozzano con l’intesa complessiva su cui Berlusconi ha già in mente la sua strategia di alleanza prima di dare a Renzi l’ennesima vittoria elettorale. Da cui ne uscirebbe a pezzi. Toccherà al presidente azzurro trovare una sintesi e smorzare i toni tra Ncd e Lega poiché “solo uiniti si può vincere”.

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