Veneto, Bossi accusa Salvini: "Un errore cacciare Tosi"

Bossi e Tosi in una foto del 2012
Bossi e Tosi in una foto del 2012 (Ansa/Bolzoni)

Il leader storico della Lega Nord, Umberto Bossi riconosce il grossolano errore di Matteo Salvini di espellere Flavio Tosi dal movimento padano.

L’ex segretario del Carroccio, dopo settimane di tensioni interviene a Bergamo per criticare quella scelta assunta in piena campagna elettorale in vista del rinnovo del consiglio regionale in Veneto del 31 maggio prossimo.

“Se Tosi mi scrive lo faccio rientrare”, dice il Senatur che fa parte del collegio di disciplina che ha sancito l’incompatibilità tra la tessera della fondazione di Tosi e la militanza nella Lega. “Non lo avrei mai fatto uscire in campagna elettorale – ha detto nel corso della festa per i 30 anni della Lega – sarei stato più cauto. Sono io che decido sulle espulsioni. Scriva a me per rientrare”. Bossi ha quindi sottolineato che l’allontanamento di Tosi – è da considerarsi “uno svarione”.

I timori di Bossi, così come in larga parte della base leghista, sono quelli di una debacle nella regione guidata da Luca Zaia, il governatore uscente sostenuto da Salvini, Maroni e dallo stesso Bossi. Candidatura insidiata dalla scesa in campo del sindaco di Verona, Tosi, all’indomani dell’espulsione con il rischio che lo scontro “fratricida” all’interno della Lega possa favorire la candidata dem Alessandra Moretti.

A nulla sono valse le mediazioni per far rientrare le polemiche tra le due esponenti leghisti. Poi lo strappo definitivo con Salvini che butta fuori Tosi convinto, erroneamente, di avere già la vittoria in tasca in Veneto. Bossi, leggendo gli ultimi sondaggi che danno in vantaggio Moretti, cerca tardivamente di salvare il salvabile.

“Non butto fuori chi è con noi da 20 anni. E prima di farlo uscire – dice con fare tattico – semmai avrei fatto l’accordo con Forza Italia nel Veneto, ora c’è il rischio che lo faccia lui”, cioè Tosi, che imbarca già Ncd, Udc e altre forze centriste.

Sorpresa per le parole di Bossi viene espressa dallo stesso Tosi che ha replicato: “La decisione di buttarmi fuori è stata di Salvini, lo deve dire a lui”. La mossa ideale, lamentano ambienti tosiani, “è senza dubbio quella di chiedere scusa a Tosi. Non è lui a dover andare da Bossi per rientrare, semmai sono i vertici della Lega, che hanno avallato una decisione ingiusta e suicida, a dover offrire le proprie scuse al sindaco di Verona. Poi si vedrà…”.

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