Le spese pazze dei governatori uscenti per la riconferma. L'Espresso: "Caldoro spende 22 milioni al giorno"

I governatori Enrico Rossi  e Luca Zaia
I governatori Enrico Rossi e Luca Zaia

Dalla Campania al Veneto, i presidenti delle Regioni fanno piovere fondi puntando alla riconferma il prossimo 31 marzo. Il record è del governatore Stefano Caldoro: 22 milioni al giorno. E per Luca Zaia è tutta una sagra: a scriverlo è l’Espresso, nel numero in edicola domani.

La lunga campagna elettorale in Campania – scrive l’Espresso, in un articolo a firmato da Michele Sasso – finisce per favorire anche Ciriaco De Mita. Nove milioni sono finiti al comune di Nusco, di cui l’ex premier è sindaco, all’associazione della moglie. Tutto con i fondi dell’Unione Europea, ben due miliardi che Caldoro sta distribuendo rapidamente in 1700 progetti seminati ovunque: campetti da basket, passaggio al digitale terrestre per le tv locali e perfino l’accoglienza turistica per l’Expo, a 800 chilometri da Milano.

Anche il leghista Luca Zaia, incalzato da Alessandra Moretti e Flavio Tosi per la poltrona del Veneto, secondo quanto scrive l’Espresso, ha messo sul piatto cinquanta milioni di euro ad enti e associazioni per feste, sagre, rievocazioni di battaglie ma anche acquisti di pulmini, sistemazione di tetti e campanili parrocchiali. Per entrare nel fortunato elenco, approvato dopo Pasqua, è bastata una telefonata.

La Regione Liguria, pronta al ticket democratico tra Claudio Burlando e la delfina Raffaella Paita, è partita per tempo con un maratona di inaugurazioni e tagli di nastri. E nonostante la carenza di grandi investimenti per treni, strade e interventi contro il dissesto, la giunta ha preferito uno “spezzatino” di 365 opere pubbliche, un programma elettorale anticipato all’intero 2014. A febbraio, per cercare l’appoggio della Curia, pronti cinquanta milioni di euro per l’ospedale controllato dal cardinale Angelo Bagnasco.

In Toscana la campagna comunicativa lanciata dalla giunta di Enrico Rossi, presidente Pd pronto alla riconferma, si arricchisce di uno stanziamento di due milioni e mezzo. E per per cinguettare e aggiornare i social network ci sono un milione e 367 mila euro. Nelle pieghe del bilancio anche 18 milioni per la “Cooperazione internazionale e promozione della cultura della pace” e due milioni per rifare gli impianti sportivi.

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