A risultati ancora parziali il partito di Putin Russia Unita si avvia a conquistare la stragrande maggioranza dei rappresentati della Duma, il parlamento russo. I primi risultati delle prime elezioni parlamentari russe mostrano il partito del presidente Vladimir Putin in netto vantaggio, al momento con percentuali superiori all’80%, dato che consentirebbe al presidente russo di avere una larghissima maggioranza nell’assemblea.
Le elezioni, iniziate venerdì e concluse domenica per eleggere i membri della Duma di Stato, la camera bassa del parlamento, dovrebbero vedere Russia Unita di Putin mantenere il controllo del Paese. Il Cremlino aveva presentato il voto come un’opportunità per i cittadini di esprimere la propria posizione.
L’agenzia di stampa statale TASS ha riferito lunedì che, secondo i dati della Commissione elettorale centrale (CEC), era stato scrutinato il 90,43% delle schede. Con il progredire dello spoglio, l’ Associated Press ha poi riportato, nel corso della giornata, che il 95% dei risultati era stato scrutinato con gli esiti citati.
La CEC ha rilevato che, alla serata di domenica, l’affluenza alle urne si attestava poco al di sotto del 57%.
Russia Unita ha ottenuto il 57,86% dei voti, con 225 deputati assegnati tramite liste di partito. Nei collegi uninominali verranno eletti altri 225 parlamentari e si prevede che il partito di Putin si aggiudicherà la maggior parte dei seggi. Finora non si sono registrate sorprese o sconvolgimenti.
L’agenzia TASS ha inoltre riferito, citando il Ministero dello Sviluppo Digitale, delle Comunicazioni e dei Mass Media, che oltre 3,6 milioni di persone hanno votato online.
Tra i votanti figuravano residenti di quattro regioni ucraine annesse da Mosca nel 2022 – Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhia – nonché residenti della Crimea.
Il risultato delle elezioni parlamentari in Russia va oltre quello delle elezioni della Duma di Stato del 2021, dove Russia Unita ha mantenuto la maggioranza assoluta nella camera bassa composta da 450 seggi, detenendo 326 seggi.
