25 Luglio 2024

Ambiente, il Mediterraneo aggredito dalla plastica

Correlati

mediterraneo inquinatoDire che il “Mediterraneo è una grande zona di accumulo di detriti di plastica” non è forse una grandissima novità, ma sapere che la concentrazione media nella superficie è di circa un frammento per ogni 4 metri quadrati e che la presenza nelle zone più inquinate va arriva fino a 10 pezzi per mq, sicuramente invita a riflettere. Quanto emerge da “Plastic Accumulation in the Mediterranean Sea”, uno studio di un gruppo di ricercatori iberici delle Università di Cadice e Barcellona, pubblicato sul magazine Plos One, pur senza allarmismi mette in evidenza il “potenziale rischio” per la salute dell’intero ecosistema del Mare Nostrum a causa dell’inquinamento della plastica.

I ricercatori, ricordando come “recenti studi dimostrino l’esistenza di 5 regioni di accumulo su larga scala di detriti di plastica negli oceani, corrispondenti a ciascuna delle spirali subtropicali ai lati dell’equatore” e che “le correnti trasportano la plastica rilasciata” dall’inquinamento dell’uomo, sottolineano che “il Mediterraneo agisce su scala globale come bacino connettivo”. Sono stati rilevati 5 tipi di frammenti derivati da prodotti di plastica, suddivisi in altrettante categorie: pellet industriale (residui grezzi) e granuli (da cosmetici), pellicole sottili (sacchetti), fili da pesca, schiuma, frammenti (pezzi da oggetti rotti). Si tratta per l’83% di elementi inferiori ai 5 mm di lunghezza definiti come microplastiche. Inoltre dalla concentrazione media di plastica misurata nel Mediterraneo, il carico totale di detriti in superficie è di circa 1.000 tonnellate, il 7% del carico globale.

rifiuti in mare - inquinamento mediterraneoI ricercatori pongono l’attenzione sui possibili impatti dell’inquinamento da plastica in un mare dall’elevato valore ecologico ed economico come il Mediterraneo, che pur rappresentando meno dell’1% della superficie di tutti gli oceani cela tra il 4% e il 18% di tutte le specie marine e che per gli stati che vi si affacciano è una grande fonte di reddito tra industria della pesca e trasporto merci e turistico.

Una posta in gioco troppo alta da mettere sul piatto, per questo i ricercatori non negano che “l’inquinamento da plastica, solo dopo mezzo secolo di grande diffusione, sia diventato un grande problema planetario”. E se un’attività di pulizia potrebbe essere efficace ma non risolutiva, considerando che “la produzione di materie plastiche è destinata ad aumentare”, la ricetta ideale è molto chiara e prevede che “le strategie di gestione dovrebbero essere affrontate alla fonte, al fine di impedire il rilascio di rifiuti in plastica nell’ambiente”.


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo ai nostri lettori un contributo libero che può permetterci di continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE


SEGUICI SUI SOCIAL

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Un Unico Copione Un'Unica Regia". Seguici pure su TELEGRAM 1 (La Verità Rende Liberi); e TELEGRAM 2  (Dino Granata), come su Twitter "X" SPN nonché su X (Dino Granata)

Potrebbero interessarti

Mons. Viganò, il Pastore di Cristo contro i tiranni

Altre news

Altro massacro a Gaza, Israele bombarda e ammazza altre 70 persone

Nuovo violento bombardamento da parte dell'esercito israeliano nelle zone orientali di Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza....

DALLA CALABRIA

Spacciavano droga a Cosenza durante il lockdown, 49 arresti

I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, con il coordinamento della Procura, stanno eseguendo in varie località italiane, un...

Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo ai nostri lettori un contributo libero che può permetterci di continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE


SEGUICI SUI SOCIAL

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Un Unico Copione Un'Unica Regia". Seguici pure su TELEGRAM 1 (La Verità Rende Liberi); e TELEGRAM 2  (Dino Granata), come su Twitter "X" SPN nonché su X (Dino Granata)