Berlusconi a Matrix: “Se vince il No pronti a trattare con Renzi”

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Berlusconi nella storica visita nella sede del Pd nel 2014, quando con Renzi siglarono il Patto del Nazzareno
Berlusconi in visita nella sede del Pd nel 2014. Con Renzi siglò il Patto del Nazzareno (Ansa)

“E’ indispensabile sedersi al tavolo per fare una nuova riforma e una nuova legge elettorale”. Lo afferma Silvio Berlusconi nel corso della registrazione di Matrix a chi gli chiede se sia disposto a rimettersi al tavolo con Renzi se vincesse il No, per cambiare la legge elettorale. “Questa riforma trasformerebbe in peggio questo Paese. Bisogna togliere il ballottaggio, fare il proporzionale che porterà ad un governo che rappresenta la maggioranza degli italiani”.

“C’è qualcuno che mette in giro a posta la storia del “ni”. Il mio è un no deciso e responsabile”, ha detto ancora il Cav. L’ex presidente del Consiglio ha parlato anche di un passato colloquio con il presidente della Repubblica. “Abbiamo parlato della situazione italiana e se vince il No non cambia nulla, non succederà nulla e si apre la possibilità di una riforma della Costituzione molto diversa e positiva”.

“Stamattina ho letto i giornali e mi sono pentito di quello che ho detto ieri, io ho fatto riferimento al fisiologico timore soprattutto delle aziende con concessioni governative come la televisione delle possibili iniziative di chi è al potere. Per avere tre reti io dovetti far vincere un referendum. Capisco Boccia e gli industriali che devono essere governativi, ma molti amici miei sono per il No”.

Da Matteo Renzi, intanto, arriva un invito ad abbassare i toni. “La Costituzione va rispettata sempre sia da chi vuole cambiarla sia da chi vuole tenerla, l’art.138 dice che ci vuole un voto referendario sulla riforma. Alla sfida bisogna andare con leggerezza e con un sorriso. Ho detto ai miei: basta replicare alle accuse, rispondiamo nel merito. C’è un clima di polemiche, di accuse, peccato – ha detto Renzi – ma dall’altro è la democrazia. Cerchiamo di essere chiari: chi dice ‘peccato che così si divida l’Italia’ allo stesso tempo dicono ‘è un paese dove non si vota mai’. La vera sfida è di metodo: la costituzione prevede il referendum”, ha poi sottolineato Renzi.

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