Terremoto in Albania, 23 morti e 600 feriti. Si temono molte più vittime

Carlomagno Faro istituzionale
Soccorsi tra le macerie (Ansa/Epa)

E’ salito a 23 il numero delle vittime del terremoto di magnitudo 6.2 che ha devastato ieri l’Albania. Ieri sera due delle persone che si trovavano in ospedale sono morte in seguito alle ferite riportate. Oltre 600 invece i feriti. I danni più gravi si sono riscontrati a Durazzo e Tirana. L’Italia ha inviato immediatamente aiuti e mezzi di soccorso. Per oggi, intanto, è stato proclamata una giornata di lutto nazionale in memoria delle vittime.

Alle 3.54 la terra ha tremato nel nord dell’Albania. Una scossa violenta di magnitudo 6.2, avvertita anche in Italia, che ha fatto subito temere il peggio, facendo precipitare il paese nella paura e nel caos. Con il passare delle ore il bilancio delle vittime e dei danni è via via peggiorato, tanto che ormai si temono decine di morti, tra gli oltre 20 accertati in serata e l’imprecisato numero di dispersi ancora sotto le macerie. I feriti sono più di 600 e la città di Durazzo è sfigurata dal crollo degli edifici.

La scossa principale, a cui ne sono seguite oltre cento di assestamento avvertite in tutti i Balcani, ha avuto l’epicentro tra Shijak e Durazzo, poco lontano dalla costa, e ha fatto tremare anche la capitale Tirana, dove la gente è scesa in strada nel panico. La profondità del sisma, tra dieci e venti chilometri, secondo alcuni esperti ha scongiurato il rischio di tsunami, ma non ha risparmiato morte e distruzione.

Soprattutto a Durazzo, seconda città e porto principale del Paese delle Aquile, investita nel pomeriggio anche da un’altra scossa di magnitudo 5: “E’ successo il finimondo. Gli intonaci venivano giù uno dopo l’altro, si vedevano i mattoni spuntare fuori dai muri, mi sono sentito dentro un film apocalittico”, ha raccontato Antonio Imperiale, uno dei tantissimi italiani che da tempo si sono stabiliti in Albania.

La furia del sisma ha sgretolato due hotel della zona balneare, uccidendo almeno cinque persone. Altre otto, secondo alcuni testimoni, sono rimaste intrappolate tra le macerie di una villetta. Danni ingenti e vittime anche nel villaggio di Thumana, circa quaranta chilometri a nord di Tirana, dove si registrano almeno cinque morti e sono crollate diverse palazzine. Nella vicina Kurbin un uomo è morto dopo essersi gettato dal suo palazzo in preda al panico.

Per i soccorritori è scattata una corsa contro il tempo in cerca di superstiti sotto le macerie, scavando anche a mani nude. Video e foto rimbalzati sui social hanno immortalato anche normali cittadini impegnati tra i detriti, sotto gli occhi dei familiari dei dispersi che sperano. Una quarantina di persone sono state tratte in salvo. Tra loro anche un bambino, estratto miracolosamente vivo da ciò che è rimasto di un palazzo di cinque piani a Durazzo. Terrorizzato e in lacrime, con il pigiama coperto di polvere, le sue immagini hanno fatto il giro del mondo.