Iran, molte petroliere sospendono gli attraversamenti nello Stretto di Hormuz

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Diverse navi da trasporto di petrolio, gas e portacontainer hanno sospeso l’attraversamento dello Stretto di Hormuz. Lo si nota sul sito di tracciamento Marine Traffic ove vi sono molte navi che sono a zero nodi, quindi ferme.

La compagnia di navigazione danese Maersk ha annunciato domenica la sospensione degli attraversamenti navali nello Stretto di Hormuz, dopo le notizie secondo cui sarebbe stato chiuso in seguito agli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, riporta l’agenzia turca Anadolu.

“La sicurezza dei nostri equipaggi, delle nostre navi e del carico dei nostri clienti rimane la nostra priorità assoluta. Sospenderemo tutte le traversate navali nello Stretto di Hormuz fino a nuovo avviso”, ha annunciato Maersk in una nota.

Ha inoltre annunciato che tutte le crociere dal Medio Oriente all’India verso il Mediterraneo e dal Medio Oriente all’India verso la costa orientale degli Stati Uniti saranno dirottate attorno al Capo di Buona Speranza fino a nuovo avviso a causa del “deterioramento della situazione della sicurezza” nella regione.

La Mediterranean Shipping Company (MSC) ha inoltre annunciato la sospensione di “tutte le prenotazioni di merci in tutto il mondo destinate alla regione del Medio Oriente fino a nuovo avviso”.

Lo Stretto di Hormuz collega il Golfo Persico a quello dell’Oman quindi al Mar Arabico, ed è tra gli snodi più importanti per il commercio di petrolio iraniano verso il resto del mondo. Se il blocco dovesse persistere i costi del greggio e del gas, oltre che del commercio che avviene su container, potrebbe schizzare alle stelle con gravi ripercussioni per l’economia reale mondiale.

Sabato gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco contro l’Iran, con Teheran che ha organizzato attacchi di rappresaglia con missili e droni.

Sabato i media iraniani hanno riferito che lo Stretto di Hormuz era stato “di fatto” chiuso in seguito agli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro il Paese.

L’Iran ha confermato domenica la morte della guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, e di numerosi alti funzionari, durante gli attacchi israeliani e statunitensi contro il Paese.

Washington e Tel Aviv accusano Teheran di possedere programmi nucleari e missilistici che minacciano Israele, l’unico paese della regione dotato di arsenale nucleare e alleato degli Stati Uniti. L’Iran sostiene che il suo programma nucleare è pacifico e che non mira a produrre armi nucleari. L’attacco è avvenuto a sorpresa, mentre erano i corso negoziati sull’argomento tra Washington e Teheran.

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