25 Luglio 2024

Muore volontario per il vaccino di AstraZeneca. Silenzio dal Laboratorio: “C’è il segreto legale”

La vittima è un medico ventottenne brasiliano che aveva dato disponibilità a vaccinarsi contro il Covid. Finora, la società non conferma se il dottore aveva avuto il vaccino. Il precedente del colosso in Italia quando ha sospeso i test. E Bolsonaro boccia il vaccino cinese CoronaVac. "Non lo acquisteremo"

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“Un volontario brasiliano che ha partecipato alle sperimentazioni cliniche del vaccino sviluppato dall’Università di Oxford e dal laboratorio AstraZeneca è morto giovedì scorso a causa delle complicazioni del Covid-19”. Lo scrive il quotidiano brasiliano Globo nella sua edizione online. “Lunedì l’Agenzia nazionale di sorveglianza sanitaria (Anvisa) è stata formalmente informata del fatto. Il volontario deceduto era il medico João Pedro Rodrigues Feitosa, 28 anni”.

“Secondo Anvisa, – si legge – gli sviluppatori del vaccino hanno già condiviso con l’agenzia i dati dell’indagine condotta dal Comitato internazionale di valutazione della sicurezza sul caso. Anvisa ha informato il quotidiano Globo che il caso è in fase di valutazione”.

Il report – si legge ancora sul quotidiano – ha rilevato da fonti legate allo studio internazionale, che il volontario non avrebbe ricevuto la dose di vaccino, ma una sostanza utilizzata come placebo. “Tuttavia, a causa del segreto legale, né il laboratorio né i centri responsabili dei test, né Anvisa informano ufficialmente se il volontario abbia ricevuto o meno il placebo”.

“Finora, la società non conferma se il medico aveva avuto la sua dose di vaccino o un placebo”, scrive il quotidiano brasiliano Estadao. I media occidentali, citando le agenzie di stampa Reuters e Bloomberg, riferiscono invece che “il volontario non aveva ancora ricevuto la dose”.

AstraZeneca, colosso in corsa per il sviluppare il vaccino anticovid, circa un mese fa aveva sospeso le sperimentazioni in Italia perché iniettando il vaccino a due volontari ha registrato forti reazioni avverse. Uno di loro era stato definito grave dopo la somministrazione del vaccino.

Intanto, il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha fatto sapere di non acquistare il vaccino cinese CoronaVac. Il Ministero della Salute brasiliano aveva annunciato l’acquisto di 46 milioni di dosi di CoronaVac, un vaccino sviluppato dalla società farmaceutica cinese Sinovac. L’azienda ha un accordo con il governo di San Paolo per la fornitura del vaccino pronto e anche per trasferire la tecnologia di produzione per l’Istituto Butantan.

Dopo l’incarico di Bolsonaro, il segretario esecutivo del ministero della Salute, Elcio Franco, ha affermato che “non c’è intenzione di acquistare vaccini cinesi” contro il Covid-19. “Non c’era alcun impegno nei confronti del governo dello stato di San Paolo o del suo governatore per l’acquisto di vaccini contro il Covid-19”, ha aggiunto. Bolsonaro ha confermato e, in risposta a un follower su fb, ha detto che “la mia decisione è di non acquistare il vaccino cinese”.

Il presidente ha inoltre scritto che, prima di essere messa a disposizione della popolazione, il vaccino deve essere “scientificamente provato dal ministero della Salute e certificato dall’Anvisa”, cioè il farmaco deve essere efficace, immunizzante e soprattutto sicuro.


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