Stanotte torna l’ora legale. Lancette avanti di sessanta minuti

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Torna ora legale. Lancette in avanti e risparmi energetici
Ora legale. Lancette in avanti dalle 2 alle 3

Lancette avanti di un’ora, stanotte. Torna l’ora legale. Si dormirà un’ora in meno ma farà buio più tardi. Il nuovo orario scatta la notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo 2018 e durerà per 7 mesi durante i quali le giornate saranno più “lunghe”. Le lancette andranno quindi spostate avanti di sessanta minuti quando sono le 2, se manuale; con i nostri dispositivi, PC e telefonini andrà tutto in automatico se si hanno le impostazioni attivate. L’orario solare tornerà l’ultima domenica di ottobre 2018.

Gli effetti dell’ora legale produrranno un minor consumo di energia elettrica pari a circa 562 milioni di kilowattora, ricorda la società Terna, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di circa 200 mila famiglie.

Considerando che un kilowattora costa in media al cliente domestico tipo circa 20,62 centesimi di euro al lordo delle imposte, la stima del risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2018 è pari a 116 milioni di euro.

Dal 2004 al 2017, secondo i dati elaborati da Terna, il minor consumo di elettricità per il Paese dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 8 miliardi e 540 milioni di kilowattora e ha comportato in termini economici un risparmio per i cittadini di circa 1 miliardo e 435 milioni di euro. L’ora solare verrà ripristinata nella notte tra il 27 e il 28 ottobre.

Nel periodo primavera-estate, il mese che segna il maggior risparmio energetico stimato da Terna è ottobre, con circa 158 milioni di kilowattora (pari a circa il 30% del totale). Spostando in avanti le lancette di un’ora si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento.

Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità. Va inoltre ricordato che la maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi più caldi è dovuta all’utilizzo dei condizionatori d’aria, ed è quindi indipendente dall’ora legale, poiché legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di ore di luce naturale.

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