Milano, accoltellato ebreo ortodosso. E' caccia all'aggressore. Comunità preoccupate

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Milano, accoltellato Nathan Graff un ebreo ortodosso. Comunità ebraica: "Sgomento"
Nathan Graff, l’ebreo ortodosso accoltellato in via San Gimigliano a Milano

Un ebreo ortodosso di 40 anni, Nathan Graf, è stato accoltellato giovedì sera a Milano, davanti ad una pizzeria kosher, in via San Gimignano. Secondo una prima ricostruzione, l’aggressore, coperto da passamontagna, ha raggiunto Nathan Graff alle spalle attorno alle 20.15, colpendolo con alcuni fendenti alla schiena e uno al volto per poi dileguarsi. Ancora ignoto il motivo del ferimento. L’uomo è stato trasportato in condizioni “non gravi” all’ospedale Niguarda dove i sanitari hanno riservato la prognosi. La ferita al volto, da quanto riferito, sarebbe di circa sette centimetri. Le altre ferite sarebbero di lieve entità.

Nathan Graf indossava gli abiti tipici degli ebrei ortodossi. Sull’aggressore ci sono al momento pochi dettagli. I testimoni all’esterno del locale kosher (tipici ristoranti ebraici) lo hanno visto scappare subito dopo senza proferire parole con rivendicazioni. La polizia sul posto ha ascoltato testimoni e sta cercando immagini utili dalle telecamere di sorveglianza poste tra via San Gimignano, via Arzaga e lungo tutte le traverse.

Identikit aggressore ebreo ortodosso Nathan Graf
Ecco l’Identikit dell’aggressore dell’ebreo ortodosso Nathan Graf a Milano. Chiunque lo riconosca chiami la Polizia. Diffuso il 16-12-2015

Fonti della comunità ebraica riferiscono che l’uomo ferito è genero di un rabbino di origini afghane in visita a Milano con la figlia. Dalla comunità, inoltre, esprimono “grande preoccupazione” e temono che il gesto possa avere una matrice razziale e antisemita.

Da quanto emerge dai primi accertamenti della polizia, l’aggressione all’ebreo ortodosso non avrebbe, al momento, evidenze che possano far pensare ad una matrice antisemita. Quello che si sa dell’aggressore, allontanatosi subito dopo il ferimento, è che non avrebbe proferito parole antisemite o razziste, limitandosi forse a farfugliare qualcosa simile al “ti ammazzo”. L’aggressore è stato visto allontanarsi da una donna che portava fuori il cane e lo avrebbe notato togliersi il passamontagna con il quale ha agito. La donna ha riferito che aveva capelli biondi e carnagione chiara.

LE REAZIONI DI SDEGNO DELLA COMUNITA’ EBRAICA
“Esprimo tutto lo sgomento della comunità ebraica per il ferimento del cittadino italiano di religione ebraica ferito a Milano. L’uomo fortunatamente non è grave”. Lo dichiara all’Ansa la presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello dopo l’aggressione a Nathan Graf. “Dobbiamo costatare che l’appello dell’Isis di colpire gli ebrei ovunque si trovino purtroppo sta facendo proseliti”.

Meghnagi: “Siamo molto spaventati”  – “La reazione a caldo è difficile, certamente siamo molto spaventati. Ma andiamo avanti e non abbiamo la testa”. A parlare è Walker Meghnagi, ex presidente della comunità ebraica di Milano, che sempre all’Ansa racconta le prime impressioni dopo la notizia dell’accoltellamento di un ebreo di 40 anni a Milano da parte di un uomo incappucciato. “Un’aggressione così non ce la saremmo mai aspettati, siamo molto scossi tutti”.

“I testimoni dicono che l’aggressore era incappucciato. L’agguato deve essere stato organizzato con cura perché è avvenuto a cento metri dal ristorante pizzeria kosher dove vanno a mangiare i ragazzini a pranzo. Comunque abbiamo un dialogo continuo delle forze dell’ordine, ci aiutano con la difesa dei luoghi ebraici”. Si indaga  a 360 gradi per risalire all’aggressore e assicurarlo alla giustizia.