Migranti, governo cambia rotta e riapre i porti. Ocean Viking a Lampedusa

Salvini all'attacco: "Questa è resa. Alla fine Francia e Germania prenderanno solo il 20% degli immigrati che hanno diritto d'asilo"

Carlomagno campagna Jeep Compass Ottobre 2019

L’Italia ha assegnato il “place of safety”, il porto sicuro, alla Ocean Viking, la nave con 82 migranti a bordo delle Ong Sos Mediterranea e Medici senza frontiere. Il “porto sicuro” assegnato è Lampedusa (Agrigento).

Gli 82 migranti, che sono a bordo da 6 giorni della nave, sono attesi nel pomeriggio a Lampedusa. Il gruppo verrà trasferito all’hotspot di contrada Imbriacola dove ci sono soltanto 2 persone, non trasferite nei giorni scorsi per un problema sanitario: hanno un principio di scabbia e vengono tenute sotto cure mediche. Tutti gli altri immigrati presenti nella struttura, nel corso della settimana sono stati trasferiti con il traghetto di linea per Porto Empedocle.

La Ocean Viking non entrerà nel porto: gli 82 migranti a bordo verranno trasferiti sull’isola a bordo delle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. Secondo quanto si apprende la decisione sarebbe stata presa per non limitare l’operatività sia del porto che dell’aeroporto di Lampedusa.

“Noi siamo pronti ad alzare la voce e non sarà una voce di pace. Accoglienti sì ma idioti no”. Lo afferma il sindaco di Lampedusa Salvatore Martello commentando all’Adnkronos la decisione delle autorità italiane di assegnare un porto sicuro alla nave Ocean Viking e di scegliere proprio Lampedusa. “La nave Ocean Viking – spiega Martello – era molto più vicina alle coste siciliane che a Lampedusa. Perché la scelta di assegnare come porto sicuro proprio Lampedusa?”.

Intanto, Francia e Germania sarebbero disposti ad accogliere il 50% dei migranti che sbarcano in Italia, il 25 percento per paese. Anche se sulle modalità del ricollocamento è ancora mistero. Molti sono scettici tra le fila del centrodestra, Lega in primis, che ricordando le “promesse tradite” in passato da Parigi e Berlino sulla ricollocazione, sta chiedendo lumi sul fatto che i due paesi alla fine prenderanno soltanto una minima parte di migranti che hanno diritto d’asilo, mentre gli altri rimarranno da clandestini in Italia.

Secondo Bruxelles sono stati fatti passi avanti verso la creazione di quel “meccanismo temporaneo” di ripartizione a cui sta lavorando la Commissione europea e sul quale punta il nuovo Governo Conte per gestire senza crisi gli arrivi delle navi delle Ong.

Salvini: “Questi sono matti, significa resa”

“Questi sono matti: il segretario della Lega Matteo Salvini è partito da questo per commentare l’arrivo a Lampedusa della Ocean Viking. “Questa è la resa. Fra le promesse di Conte all’Europa c’era anche questa”, ha aggiunto convinto che si voglia fare dell’Italia “un campo profughi”. Le quote di migranti che Francia e Germania sono disposti ad accogliere sono solo di quelli che hanno diritto d’asilo “che sono il 20%”. “Noi – ha concluso – siamo qui con i nostri amministratori per preparare il no”.

“Da voi mi aspetto un rispettoso no. Noi non ci siamo, prima vengono i cittadini italiani”: dal palco dell’assemblea dei segretari della Lega Salvini ha chiesto ai sindaci di dare questa risposta quando dalle prefetture arriveranno richieste di ospitare rifugiati. Un invito che arriva nel giorno in cui “dopo 14 mesi per la prima volta torna in un porto italiano, senza che il governo dica nulla, la nave di una ong. Attenzione”. “Vi chiedo – ha proseguito fra gli applausi – il coraggio dei sì e anche il coraggio dei no”.

Di Maio: “Da Ue impegno a prendersi gran parte immigrati”

“Credo ci sia un grande equivoco sul porto sicuro alla Ocean Viking: le è stato assegnato un porto perché l’Ue ha aderito alla nostra richiesta di prendere gran parte dei migranti”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a margine di un’iniziativa di Rousseau. “Detto questo mi impegnerò a lavorare sulla cooperazione internazionale per migliorare le condizioni economiche dei paesi di provenienza e sugli accordi sui rimpatri che sanciscono il principio che chi non può stare qui deve tornare indietro e chi può stare qui sta in Europa e non in Italia”.