Mosca: “Inventato l’attacco chimico in Siria”. Salvini: “La cosa puzza”

Carlomagno campagna Giulietta Aprile 2018

siria-bombardamentil governo russo avvierà il dispiegamento di unità di polizia militare a Duma, nella regione siriana della Ghouta, a partire da domani. Lo ha affermato il primo vicecomandante delle operazioni delle forze armate russe, Viktor Poznikhir, nel corso di una conferenza stampa in cui ha fatto il punto sulla situazione nella città obiettivo il 7 aprile scorso di un presunto attacco chimico denunciato da una Ong presente in loco coi ribelli al regime di Assad.

Per i russi, ha aggiunto l’alto ufficiale, tale attacco non è mai esistito, ed è stato “inscenato” dai “caschi bianchi”, il gruppo di volontari che per Mosca sono invece ribelli contro il regime di Bashar Assad. A Duma, affermano i russi, non è stato alcun cadavere e alcun ferito da collegare a un possibile attacco chimico nè tracce di gas nervini o altri agenti tossici.

Salvini: “L’attacco chimico “puzza di messinscena”

Sospetti sull’attacco chimico li ha espressi anche il leader della Lega Matteo Salvini che in un video su Fb parla di una “cosa che puzza di messinscena”. “Ricordate le armi chimiche di Saddam?, fake news”, ha affermato il leader della Lega. “Assad, che può avere tutti i suoi difetti, dopo aver sconfitto il terrorismo islamico, le truppe dell’Isis, dopo aver ottenuto un cessate il fuoco, che fa, usa le armi chimiche sulle donne e sui bambini?”, si chiede toccandosi il naso in segno che in questa storia “c’è puzza di guerra nascosta sotto le fake news. Lo stesso vale per le ex spie russe che sarebbero state avvelenate su indicazione di Putin a Londra: puzza”.

“Se qualcuno ha problemi all’interno dei propri paesi, se qualcuno ha arsenali da smaltire, se qualcuno vuole conquistare settori economici in altri pezzi di mondo, non lo faccia parlando di diritti umani e sulla pelle di donne e bambini”.

“Con bombe e missili, caro Trump e cara Unione europea, non si va da nessuna parte”, ha detto il leader della Lega facendo intendere che c’è una precisa volontà di attaccare Assad (e la Russia) usando a pretesto questi falsi attacchi chimici e mettere in sostanza le mani sulla Siria.

Intanto, sulla situazione in Siria il M5s chiede al governo Gentiloni di riferire in Parlamento. “I toni” di queste ultime ore in Siria “suscitano enormi preoccupazioni”, lo “scenario sembra che stia cambiando continuamente”, pertanto il capogruppo del M5S Danilo Toninelli chiede che Gentiloni informi in Parlamento “tutte le forze politiche sugli sviluppi in corso”.