Germania, nelle elezioni in Turingia la destra Afd raddoppia: al 24%

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Nelle elezioni regionali in Turingia, in Germania, la destra dell’Afd (Alternative fuer Deutschland) ha più che raddoppiato i consensi volando al 24%. Primo partito con il 29,5% diventerebbe la Sinistra (Linke, ex comunisti), mentre l’Unione cristiano-democratica (Cdu) della cancelliera Angela Merkel registrerebbe il peggior risultato di sempre nella regione col 22,5% (-11 punti): è quanto prevedono gli exit poll pubblicati dal primo canale pubblico tedesco Ard sulla tornata elettorale svoltasi oggi nel piccolo Land orientale.

Per la Cdu – che ha raccolto il 21,8% delle preferenze, oltre dieci punti percentuali in meno rispetto alle ultime elezioni (33,5%) – come per la Spd, all’8,2%, contro il 12,4% del 2014, si tratta del peggior risultato ottenuto in voto regionale. Superano la soglia di sbarramento Verdi e liberali della Fdp, con il 5,2% e il 5% rispettivamente. La partecipazione al voto è stata del 64,9%.

Il risultato indica che i partiti finora al governo, Linke, Spd e Verdi hanno perso la maggioranza nell’assemblea di 90 seggi. L’allargamento della coalizione alla Fdp è stato escluso da quest’ultima almeno nei primi commenti rilasciati ieri sera dal candidato liberale Thomas Kemmerich. Anche le altre combinazioni numericamente possibili sono improbabili o più difficili politicamente e sono comunque state escluse prima del voto: Linke e Cdu (50 seggi), Linke e Afd (51).

Matteo Salvini si congratula coi colleghi dell’Afd

“L’Europa sta votando. Ieri si è votato in Turingia, in Germania. E lì i nostri alleati tedeschi che i giornali italiani rappresentano come nazisti ed estremisti, hanno preso tre volte i voti dei moderati della Merkel“, ha detto Matteo Salvini commentando i risultati delle regionali in Turingia, Germania.

“I giornalisti italiani – ha aggiunto – devono cominciare a farsi la domanda se l’Europa sta impazzendo, l’Italia e l’Umbria stanno impazzendo, oppure non sono tutti brutti, cattivi razzisti e fascisti, ma c’è semplicemente c’è voglio di lavoro bisogno di cambiare le regole. Continuano a dialogare con tutti ma siamo fermi nella nostra volontà di cambiare l’Europa”.