Fortissima scossa di terremoto magnitudo 6.8 in Turchia. Crolli, morti e feriti

Ci sono almeno quattro vittime e diversi feriti . Il potente sisma a oriente, a 180 km dal confine con la Siria. Testimonianze choc di palazzi che oscillavano.


Almeno quattro persone sono morte, altre due sono rimaste ferite dopo il violento terremoto di magnitudo 6,8 che ha scosso venerdì sera la Turchia orientale. Lo scrivono i media locali citando le autorità di polizia.

Una fortissima scossa di terremoto di magnitudo 6.8 si è verificata nella Turchia orientale. Il sisma, registrato dagli istituti di geofisica alle 21.55 ora locale (le 18:55 in Italia), è stato localizzato a bassa profondità tra i Distretti di Sivrice e Malatya, a 5 km da Doganyol, a 180 km dal confine con la Siria e a quasi seicento dalla capitale Ankara. Al momento non si hanno notizie di danni a cose o persone. Dopo la prima potente scossa, ce ne sono state altre minori fino a 5,4 di magnitudo. L’evento è stato avvertito in Iraq, in Egitto e altri paesi del medio oriente.

Secondo diverse testimonianze lasciate sul sito Emcs il sisma è stato violentissimo. Un utente ha trenta km dall’epicentro ha detto che la sua casa danneggiata, mentre un altro a oltre cento km ha scritto che non si poteva nemmeno fuggire perché si barcollava e si cadeva ad ogni tentativo di camminare. Altri parlano di edifici che oscillavano.

L’agenzia turca Anadolu riferisce che la Protezione civile dedicata ai disastri del paese è mobilitata per verificare nell’area eventuali crolli e danni alle persone.

Parlando con i giornalisti, il ministro degli Interni turco Suleyman Soylu ha affermato che finora non ci sono vittime, aggiungendo che due persone sono rimaste ferite. Il ministro, fanno sapere i media locali, ha anche detto che diversi edifici sono crollati o hanno subito danni dopo la scossa.

La Turchia è tra i paesi più sismicamente attivi in ​​quanto si trova su diverse linee di faglia attive e ogni giorno si verificano decine di piccoli terremoti e scosse di assestamento. La faglia più potenzialmente devastante è la faglia dell’Anatolia settentrionale (NAF), dove si incontrano le piastre anatoliche ed eurasiatiche.

Il quotidiano turco Daily Sabah ricorda che più di 17.000 persone furono uccise e oltre 43.000 rimasero ferite quando un terremoto di magnitudo 7,4 scosse la regione di Marmara per 37 secondi nelle prime ore del 17 agosto 1999, con il suo epicentro situato nella provincia di Golcuk, a circa 75 chilometri a sud-est del Bosforo.

Tre mesi dopo, il 12 novembre 1999, 845 persone furono uccise e quasi 5.000 ferite quando un terremoto di magnitudo 7,0 colpì la provincia di Duzce, a circa 120 chilometri a nord-est di Golcuk.

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