Elezioni, ultimo giorno di appelli e promesse. Grillo: “Sfida tra noi e Fi”

Carlomagno campagna ottobre 2018
Beppe Grillo e Luigi Di Maio
Beppe Grillo e Luigi Di Maio

Ultimo giorno di campagna elettorale per i partiti impegnati nelle elezioni politiche 2018. Le manifestazioni dei leader andranno avanti fino alla mezzanotte per poi lasciare spazio al cosiddetto giorno di riflessione, prima del voto di domenica 4 marzo.

Tutti i movimenti politici sono quindi impegnati nelle ultime battute, tra presenze in tv e incontri territoriali, che a differenza delle piazze di un tempo, si sono svolti in locali al chiuso.

“Queste elezioni sono uno spartiacque tra chi scommette sulla crescita e un messaggio estremista, un bivio netto tra chi ha portato il Paese fuori dalla crisi e chi vorrebbe tornare al tempo dello spread”. E’ l’appello lanciato da Renzi agli elettori al forum Facebook-Ansa.

Renzi ha ribadito che “non ci sarà nessuna manovra correttiva” elencando i “buoni risultati” portati a casa in 4 anni di governo a guida Dem, ed ha ripetuto che “è impossibile un governo con gli estremisti”. Sul possibile nome per Palazzo Chigi ha spiegato che “chiunque sia il candidato del Pd noi lo sosterremo a cominciare da Gentiloni” e sull’ipotesi di nuova legge elettorale ha commentato: “E’ sempre possibile ma la priorità è fare investimenti sulle famiglie”.

Il giorno dopo avere sciolto la sua riserva circa la disponibilità ad essere il candidato premier di Forza Italia, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani è arrivato oggi all’ora di pranzo a Palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi. In mattinata Tajani si è trattenuto diverse ore nella rappresentanza del Parlamento europeo a Roma. Interpellato, ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Ma appare ormai chiaro che se Forza Italia dovesse prevalere come prima forza politica nel centrodestra, sempre in caso di vittoria, sarà lui a essere indicato dagli azzurri.

Ipotesi che non piace a Matteo Salvini il quale spinge la Lega al massimo per risultare il primo partito nel centrodestra. Stesso discorso vale per Giorgia Meloni, mentre a Raffaele Fitto, a capo della cosiddetta “quarta gamba”, l’indicazione di Tajani va oltremodo bene.

Intanto dopo gli ultimi giorni di una campagna avvelenata e infuocata, il Movimento 5 Stelle punta a diventare il primo partito italiano. Il candidato premier Luigi Di Maio alcuni giorni fa, presentando la squadra dei ministri pentastellati aveva assicurato che il movimento era capace di prendere la maggioranza assoluta.

Mentre Beppe Grillo, sul suo blog afferma: “Siamo rimasti soltanto noi e Forza Italia, il movimento si confronta con il più grande ed efficace spot pubblicitario dopo la Coca Cola di tutti i tempi. Diamogli l’ultima spallata”.