Di Maio: Si a governo con Salvini, ma al tavolo “no ad altri”. FI: “Immaturo”

Carlomagno Jeep Compass Febbraio 2021
Consultazioni, Casellati e Di Maio
Luigi Di Maio, Danilo Toninelli e Giulia Grillo durante le consultazioni con la presidente Casellati (Twitter)

Disponibile a formare un governo solo con la Lega, relegando Forza Italia e Fratelli d’Italia a un appoggio esterno. Non si smuove più di tanto il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, che parlando dopo le seconde consultazioni a palazzo Giustiniani con la presidente Elisabetta Casellati, ha fatto sapere di essere disponibile da subito a formare un esecutivo, al cui tavolo, però, deve sedersi “solo Salvini” e non altri. Tuttavia, “non possiamo impedire a Forza Italia e a Fratelli d’Italia di appoggiare il nostro governo (“non siamo ostili”)”, ma “al tavolo solo io e lui”.

In soldoni, Salvini farebbe da “portavoce” (lo è già, ndr) della coalizione, portando al tavolo con Di Maio le istanze (tra cui, ministri e sottosegretari) di FI e FdI. Bisogna ora capire la reazione di Berlusconi e Meloni, su come affrontare questa nuova posizione di chiusura.

“Con tutta la buona volontà a collaborare – ha affermato Di Maio – nulla per me è perduto e nulla si chiude, ma non possiamo andare oltre certi limiti”, ha detto sottolineando che “se poi mi si chiede di sedermi a un tavolo con tre forze politiche, Di Maio, Salvini, Berlusconi e Meloni per concordare un programma di governo e personalità che vengono dalle singole forze politiche, voi capirete che è molto complicato per noi digerire questo scenario”.

“Con molta onestà vi dico: andremo avanti ma senza pensare a colpi di scena a Di Maio al tavolo con quattro partiti a trattare sui ministri, a Di Maio al governo senza essere alla presidenza del Consiglio, immaginatevi se il M5s potrebbe essere disponibile a ciò”.  “Con Matteo Salvini abbiamo avuto sintonia su vari temi. E’ chiaro che ci sia disponibilità a discutere su programmi”, ha detto ancora Di Maio.

Luigi Di Maio, Danilo Toninelli e Giulia Grillo al termine delle consultazioni con la presidente Casellati
Luigi Di Maio, Danilo Toninelli e Giulia Grillo al termine delle consultazioni con la presidente Casellati (Ansa)

Domani mattina la presidente Casellati, che ha ricevuto ieri il mandato esplorativo, riferirà al capo dello Stato Sergio Mattarella sugli esiti delle consultazioni, e forse a stretto giro potrebbe valutare il da farsi per superare lo stallo, o affidare un secondo mandato esplorativo al presidente della Camera Roberto Fico che dovrà cercare eventuali convergenze tra M5s e Pd, che anche nelle ultime ore ha ribadito il suo no a un governo con i grillini.

LE REAZIONI – “Il supplemento di veto pronunciato dal Movimento 5 Stelle dimostra, al di là di ogni ragionevole dubbio, il rifiuto di formare un governo – replica, attraverso una nota, Forza Italia -. Si tratta dell’ennesima prova di immaturità consumata a danno degli italiani. Il centrodestra unito e Forza Italia hanno invece dimostrato di essere pronti e compatti nella volontà di dare le risposte che il Paese necessita”.

“E’ evidente che un governo a guida M5S non credo che potrebbe avere l’appoggio né esterno, né interno, di Forza Italia o di Fratelli d’Italia, un governo a guida di un nostro alleato come la Lega, una riflessione potrebbe provocarla”: è lo scenario prospettato dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a “105 Matrix” su Radio 105.

“Per noi il balletto che fanno il M5S e centrodestra è tutta tattica sulla pelle degli italiani – dice Ettore Rosato (Pd) alla Camera -, anche dopo un appello di Gentiloni a non perdere tempo che andrebbe accolto da chi ha responsabilità. Di Maio ha sdoganato Fi con la scelta di aprire la trattativa in maniera indiretta, per cui i punti di Fi arriveranno attraverso Salvini. Mi pare una presa in giro non adatta a chi vuole guidare il paese. Restiamo in attesa di capire quali conclusioni Casellati proporrà al presidente della Repubblica”.

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